Un tentato furto si è consumato nella serata di ieri ai danni della casa alloggio “La Collina”, struttura che ospita ragazzi con disabilità. I malviventi non sono riusciti ad accedere all’interno dell’edificio e non è stato sottratto alcun bene materiale. Tuttavia, l’episodio ha lasciato un segno profondo nella comunità che ruota attorno alla struttura: ignoti hanno avvelenato e ucciso il cane che viveva nella casa, animale che svolgeva un ruolo centrale anche nei percorsi di pet therapy dedicati agli ospiti.
Secondo quanto riferito, per preparare il terreno al colpo, poi fallito, i responsabili avrebbero scelto di eliminare il cane, definito dagli operatori “non solo un guardiano, ma un pezzo fondamentale della quotidianità per i nostri ragazzi e per i percorsi di Pet Therapy”. Un gesto che viene descritto come “disumano” e compiuto “per il nulla assoluto”.
La struttura coinvolta è la casa alloggio “La Collina”, punto di riferimento nel territorio di Gaiano, frazione del comune di Fisciano, per l’accoglienza e il supporto a persone con disabilità. L’episodio ha suscitato amarezza tra gli operatori e nella comunità locale, che da anni sostiene le attività del centro.
“Questo episodio ci lascia un’amarezza profonda, ma non ci spaventa – prosegue la nota –. Chi agisce nel buio, colpendo in modo così vile una realtà sociale, ha già perso in partenza. La nostra risposta sarà continuare a lavorare con ancora più determinazione, proteggendo i nostri ospiti e la bellezza di quello che costruiamo ogni giorno”.
Il Consorzio ha rivolto un appello alla comunità di Gaiano e dell’intero territorio, chiedendo vicinanza e partecipazione per non lasciare che un gesto di tale gravità resti avvolto nel silenzio. Nel frattempo sono in corso accertamenti per individuare i responsabili del tentato furto e dell’uccisione dell’animale. Le indagini mirano a chiarire dinamica e responsabilità di un episodio che ha colpito non solo una struttura, ma un’intera comunità solidale.
Fisciano, tentato furto alla casa alloggio “La Collina”
A rendere noto l’accaduto è stato il Consorzio Handy Care Rete Solidale, che gestisce la struttura. In una nota, gli operatori hanno espresso sconcerto per quanto avvenuto, sottolineando come il furto non sia andato a segno e come nella casa non vi fossero beni di valore economico. “Non hanno portato via nulla di materiale – spiegano – perché in una casa che ospita ragazzi con disabilità non ci sono tesori da rubare, se non la dedizione di chi ci lavora e la dignità di chi ci vive”.Secondo quanto riferito, per preparare il terreno al colpo, poi fallito, i responsabili avrebbero scelto di eliminare il cane, definito dagli operatori “non solo un guardiano, ma un pezzo fondamentale della quotidianità per i nostri ragazzi e per i percorsi di Pet Therapy”. Un gesto che viene descritto come “disumano” e compiuto “per il nulla assoluto”.
La struttura coinvolta è la casa alloggio “La Collina”, punto di riferimento nel territorio di Gaiano, frazione del comune di Fisciano, per l’accoglienza e il supporto a persone con disabilità. L’episodio ha suscitato amarezza tra gli operatori e nella comunità locale, che da anni sostiene le attività del centro.
“Questo episodio ci lascia un’amarezza profonda, ma non ci spaventa – prosegue la nota –. Chi agisce nel buio, colpendo in modo così vile una realtà sociale, ha già perso in partenza. La nostra risposta sarà continuare a lavorare con ancora più determinazione, proteggendo i nostri ospiti e la bellezza di quello che costruiamo ogni giorno”.
Il Consorzio ha rivolto un appello alla comunità di Gaiano e dell’intero territorio, chiedendo vicinanza e partecipazione per non lasciare che un gesto di tale gravità resti avvolto nel silenzio. Nel frattempo sono in corso accertamenti per individuare i responsabili del tentato furto e dell’uccisione dell’animale. Le indagini mirano a chiarire dinamica e responsabilità di un episodio che ha colpito non solo una struttura, ma un’intera comunità solidale.

