Un incidente ha scosso il cuore dell'Agro Nocerino Sarnese durante le ore notturne. Una studentessa di appena dodici anni è rimasta gravemente ferita nel disperato tentativo di abbandonare segretamente l'abitazione di famiglia come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
La giovanissima ha cercato di emulare una classica scena cinematografica, intrecciando i tessuti del letto per calarsi nel vuoto dal primo piano di un palazzo in via Eduardo De Filippo a Nocera Inferiore. Qualcosa però è andato storto: la fune improvvisata non ha retto il peso e la ragazzina è volata giù, impattando violentemente sulla strada sottostante.
Sulla vicenda vige il massimo riserbo da parte degli investigatori dell'Arma, guidati dal reparto territoriale locale, che hanno già avviato i rilievi e ascoltato i primi testimoni. I genitori, sotto shock per l'accaduto, hanno riferito di non aver mai colto segnali di malessere così profondi da far presagire un'azione simile. Restano ancora da chiarire i motivi dietro un gesto tanto estremo, se legato a un banale divieto di uscire o a un momento di ribellione adolescenziale sfociato in una sfiorata tragedia.
La giovanissima ha cercato di emulare una classica scena cinematografica, intrecciando i tessuti del letto per calarsi nel vuoto dal primo piano di un palazzo in via Eduardo De Filippo a Nocera Inferiore. Qualcosa però è andato storto: la fune improvvisata non ha retto il peso e la ragazzina è volata giù, impattando violentemente sulla strada sottostante.
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Il forte rumore causato dalla caduta ha immediatamente allarmato i residenti, che hanno fatto scattare la macchina dei soccorsi. L'ambulanza del 118 ha trasportato la dodicenne in codice rosso al pronto soccorso dell'Umberto I; successivamente, i medici ne hanno disposto il trasferimento specialistico al Santobono di Napoli. I riscontri clinici parlano di un importante trauma alla testa e di lesioni ossee multiple agli arti inferiori e superiori, ma gli esami diagnostici hanno fortunatamente escluso lesioni letali agli organi vitali, scongiurando il peggio.Sulla vicenda vige il massimo riserbo da parte degli investigatori dell'Arma, guidati dal reparto territoriale locale, che hanno già avviato i rilievi e ascoltato i primi testimoni. I genitori, sotto shock per l'accaduto, hanno riferito di non aver mai colto segnali di malessere così profondi da far presagire un'azione simile. Restano ancora da chiarire i motivi dietro un gesto tanto estremo, se legato a un banale divieto di uscire o a un momento di ribellione adolescenziale sfociato in una sfiorata tragedia.

