Forza Italia, dopo le lunghe trattative interne con la coalizione del centrodestra, ha deciso di cambiare rotta e sostenere il candidato Gherardo Maria Marenghi voltando 'le spalle' a Zambrano che dichiara di andare avanti comunque. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
I segnali di una riunificazione del centrodestra erano già emersi con la convergenza unanime su Pasquale Aliberti come candidato presidente della Provincia. Tuttavia, sembrava difficile che questa nuova armonia potesse influire direttamente sulla sfida elettorale nel capoluogo. Eppure, è stato proprio ciò che è accaduto, lasciando la coalizione alternativa orfana della lista Forza Salerno.
Quando Zambrano viene informato del cambio di rotta, è ormai sera e i rappresentanti di Forza Italia non hanno ancora avuto contatti diretti con lui per fornire spiegazioni. Nonostante ciò, il candidato sindaco non si lascia scoraggiare e dichiara con fermezza di voler andare avanti, anche se è evidente che il vero colpo duro lo subisce la ormai disgregata coalizione che lo sosteneva. Le accuse tra i cosiddetti "padri fondatori" come Alfonso Andria, Gianfranco Valiante e Antonio D'Alessio si fanno sempre più aspre, con voci di trattative segrete per imporre un nome – quello di Zambrano – che aveva già ricevuto bocciature da diverse forze politiche della coalizione originale.
La decisione di Forza Italia di voltare le spalle al progetto civico per sposare la candidatura meloniana ha lasciato un vuoto e aperto nuovi scenari politici. Il gruppo Azione-Oltre sembra in movimento verso Franco Massimo Lanocita, considerando l’idea di abbandonare il simbolo del partito per abbracciare un’identità civica più marcata. Anche Casa Riformista sta valutando modifiche strategiche, spostandosi leggermente a sinistra rispetto alla propria posizione originaria.
In uno scenario ormai frammentato, Zambrano rischia di rimanere isolato con la sola lista civica: una condizione che potrebbe portarlo a ritirarsi dalla competizione elettorale. Questo, però, offre alla coalizione di Lanocita l’opportunità di rafforzarsi integrando nuove forze e consolidando consensi per affrontare lo scontro con maggiore slancio.
Resta da vedere se queste speculazioni troveranno conferma nei prossimi giorni, quando tutte le trattative dovranno essere definite prima della scadenza per la presentazione delle liste. Nel frattempo, ci si muove tra telefoni roventi e strategie in fermento. In ogni caso, questa tornata elettorale a Salerno si sta rivelando più movimentata e imprevedibile che mai: un valzer politico tra chi cerca intrighi e chi osserva sconsolato dall'esterno.
Forza Italia cambia rotta e punta a sostenere Marenghi, Zambrano: "Vado avanti comunque"
Forza Italia, dopo lunghe trattative interne alla coalizione per le amministrative del 24 e 25 maggio, ha deciso di cambiare rotta. Alla fine, il partito ha optato per sostenere Gherardo Maria Marenghi come candidato a sindaco di Salerno, abbandonando la coalizione civica guidata da Armando Zambrano. Un colpo di scena che ha riportato i forzisti nell'area di centrodestra, lo stesso contesto da cui erano partite inizialmente le discussioni.I segnali di una riunificazione del centrodestra erano già emersi con la convergenza unanime su Pasquale Aliberti come candidato presidente della Provincia. Tuttavia, sembrava difficile che questa nuova armonia potesse influire direttamente sulla sfida elettorale nel capoluogo. Eppure, è stato proprio ciò che è accaduto, lasciando la coalizione alternativa orfana della lista Forza Salerno.
Quando Zambrano viene informato del cambio di rotta, è ormai sera e i rappresentanti di Forza Italia non hanno ancora avuto contatti diretti con lui per fornire spiegazioni. Nonostante ciò, il candidato sindaco non si lascia scoraggiare e dichiara con fermezza di voler andare avanti, anche se è evidente che il vero colpo duro lo subisce la ormai disgregata coalizione che lo sosteneva. Le accuse tra i cosiddetti "padri fondatori" come Alfonso Andria, Gianfranco Valiante e Antonio D'Alessio si fanno sempre più aspre, con voci di trattative segrete per imporre un nome – quello di Zambrano – che aveva già ricevuto bocciature da diverse forze politiche della coalizione originale.
La decisione di Forza Italia di voltare le spalle al progetto civico per sposare la candidatura meloniana ha lasciato un vuoto e aperto nuovi scenari politici. Il gruppo Azione-Oltre sembra in movimento verso Franco Massimo Lanocita, considerando l’idea di abbandonare il simbolo del partito per abbracciare un’identità civica più marcata. Anche Casa Riformista sta valutando modifiche strategiche, spostandosi leggermente a sinistra rispetto alla propria posizione originaria.
In uno scenario ormai frammentato, Zambrano rischia di rimanere isolato con la sola lista civica: una condizione che potrebbe portarlo a ritirarsi dalla competizione elettorale. Questo, però, offre alla coalizione di Lanocita l’opportunità di rafforzarsi integrando nuove forze e consolidando consensi per affrontare lo scontro con maggiore slancio.
Resta da vedere se queste speculazioni troveranno conferma nei prossimi giorni, quando tutte le trattative dovranno essere definite prima della scadenza per la presentazione delle liste. Nel frattempo, ci si muove tra telefoni roventi e strategie in fermento. In ogni caso, questa tornata elettorale a Salerno si sta rivelando più movimentata e imprevedibile che mai: un valzer politico tra chi cerca intrighi e chi osserva sconsolato dall'esterno.

