Dalla cerchia di amici e colleghi è nata l’idea di celebrare la ricorrenza di un anno dalla scomparsa pubblicando un saggio postumo per omaggiare il professore Fortunato Cacciatore.
Dalla cerchia di amici e colleghi è nata l’idea di celebrare questa ricorrenza pubblicando un saggio postumo: Fortunato M. Cacciatore, Rivoluzione e politica in Karl Marx, con una nota introduttiva di Vittorio Morfino e Francesco Vitale (Editrice Petite Plaisance, 2026).
Si tratta di un’iniziativa di grande valore, che rende omaggio a uno studioso di spessore, offrendo alla comunità il risultato delle sue ricerche, dello sforzo intellettuale degli ultimi anni e del suo instancabile impegno accademico come docente di Storia della storiografia filosofica presso l’Università della Calabria. Forte è stato il legame di Cacciatore con la sua comunità di studenti, i cui diritti ha difeso con passione e dedizione, talvolta con veemenza. Lo stesso rispetto che lui riservava ai colleghi del corpo docente gli veniva ampiamente ricambiato.
Fin da giovane, Fortunato si era distinto per un impegno politico e civile precoce, influenzato dall’insegnamento del padre, Giuseppe Cacciatore—filosofo di alto profilo, già ordinario di Storia della filosofia presso l’Università di Napoli “Federico II” e membro dell’Accademia dei Lincei, scomparso nel marzo 2023.
Fortunato viveva pienamente la dimensione collettiva: partecipava attivamente alle mobilitazioni nelle piazze e si batteva per la giustizia sociale, il riconoscimento dei diritti fondamentali e l’uguaglianza tra le persone. Allo stesso tempo coltivava la sua passione per la musica, portando avanti le battaglie ideali con energia inesauribile e rigore intellettuale.
Ad aprile scorso l’Associazione culturale Scholé, sotto la guida del presidente Angelo Nizza, ha organizzato a Roccella Jonica una tre giorni filosofica incentrata su temi che erano al cuore delle riflessioni di Cacciatore: dalle trasformazioni del mondo del lavoro alle nuove forme di convivenza, fino al ruolo delle istituzioni in un contesto globale segnato da disuguaglianze e cambiamenti strutturali. Non si è trattato di una discussione puramente teorica, ma di un’occasione per interrogare il presente e delineare vie praticabili per un rinnovamento sociale. Durante la giornata conclusiva, presso la Biblioteca del Centro Studi, è stata commemorata l’opera del professore e presentato il fondo librario donato dalla sua famiglia all’associazione.
Nella seconda metà di luglio, sempre a Roccella Jonica e sotto l’organizzazione di Scholé, si terrà la XVII edizione della Scuola estiva di Filosofia “Remo Bodei”. Fortunato Cacciatore ne fu co-direttore e proprio recentemente è stata annunciata l’intitolazione dei Laboratori pomeridiani al suo nome: un sentito riconoscimento della grande stima e del profondo affetto che colleghi, compagni e amici nutrono per lui.
Oggi Fortunato continua a dialogare attraverso il suo libro, proponendo una visione della Politica radicata nell’insegnamento rivoluzionario di Marx, ma immersa nella realtà contemporanea. La sua analisi offre strumenti capaci di cogliere le complessità del nostro tempo, stimolando un dibattito acceso per individuare soluzioni che possano creare nuove speranze e rinsaldare la fiducia tra comunità locali, politica e istituzioni.
Come sottolineano Morfino e Vitale nella prefazione: «Lo studio della storia della filosofia, pur rigoroso e accurato, non è mai stato per Cacciatore semplice ricostruzione del passato; è sempre stato “interpretazione attiva”, una presa di posizione critica nel presente volta alla sua trasformazione. Questa è stata la cifra della sua stessa esistenza».
Salerno, il saggio postumo per onorare il professore Fortunato Cacciatore
Il ricordo laico di Fortunato Maria Cacciatore giunge a un anno dalla sua prematura scomparsa, lasciando sgomenti la madre, professoressa Paola Volpe - filologa classica ed ex docente dell’Università di Salerno - il fratello, architetto Roberto, i suoi familiari, e gli amici che gli sono stati vicini per tutta la vita.Dalla cerchia di amici e colleghi è nata l’idea di celebrare questa ricorrenza pubblicando un saggio postumo: Fortunato M. Cacciatore, Rivoluzione e politica in Karl Marx, con una nota introduttiva di Vittorio Morfino e Francesco Vitale (Editrice Petite Plaisance, 2026).
Si tratta di un’iniziativa di grande valore, che rende omaggio a uno studioso di spessore, offrendo alla comunità il risultato delle sue ricerche, dello sforzo intellettuale degli ultimi anni e del suo instancabile impegno accademico come docente di Storia della storiografia filosofica presso l’Università della Calabria. Forte è stato il legame di Cacciatore con la sua comunità di studenti, i cui diritti ha difeso con passione e dedizione, talvolta con veemenza. Lo stesso rispetto che lui riservava ai colleghi del corpo docente gli veniva ampiamente ricambiato.
Fin da giovane, Fortunato si era distinto per un impegno politico e civile precoce, influenzato dall’insegnamento del padre, Giuseppe Cacciatore—filosofo di alto profilo, già ordinario di Storia della filosofia presso l’Università di Napoli “Federico II” e membro dell’Accademia dei Lincei, scomparso nel marzo 2023.
Fortunato viveva pienamente la dimensione collettiva: partecipava attivamente alle mobilitazioni nelle piazze e si batteva per la giustizia sociale, il riconoscimento dei diritti fondamentali e l’uguaglianza tra le persone. Allo stesso tempo coltivava la sua passione per la musica, portando avanti le battaglie ideali con energia inesauribile e rigore intellettuale.
Ad aprile scorso l’Associazione culturale Scholé, sotto la guida del presidente Angelo Nizza, ha organizzato a Roccella Jonica una tre giorni filosofica incentrata su temi che erano al cuore delle riflessioni di Cacciatore: dalle trasformazioni del mondo del lavoro alle nuove forme di convivenza, fino al ruolo delle istituzioni in un contesto globale segnato da disuguaglianze e cambiamenti strutturali. Non si è trattato di una discussione puramente teorica, ma di un’occasione per interrogare il presente e delineare vie praticabili per un rinnovamento sociale. Durante la giornata conclusiva, presso la Biblioteca del Centro Studi, è stata commemorata l’opera del professore e presentato il fondo librario donato dalla sua famiglia all’associazione.
Nella seconda metà di luglio, sempre a Roccella Jonica e sotto l’organizzazione di Scholé, si terrà la XVII edizione della Scuola estiva di Filosofia “Remo Bodei”. Fortunato Cacciatore ne fu co-direttore e proprio recentemente è stata annunciata l’intitolazione dei Laboratori pomeridiani al suo nome: un sentito riconoscimento della grande stima e del profondo affetto che colleghi, compagni e amici nutrono per lui.
Oggi Fortunato continua a dialogare attraverso il suo libro, proponendo una visione della Politica radicata nell’insegnamento rivoluzionario di Marx, ma immersa nella realtà contemporanea. La sua analisi offre strumenti capaci di cogliere le complessità del nostro tempo, stimolando un dibattito acceso per individuare soluzioni che possano creare nuove speranze e rinsaldare la fiducia tra comunità locali, politica e istituzioni.
Come sottolineano Morfino e Vitale nella prefazione: «Lo studio della storia della filosofia, pur rigoroso e accurato, non è mai stato per Cacciatore semplice ricostruzione del passato; è sempre stato “interpretazione attiva”, una presa di posizione critica nel presente volta alla sua trasformazione. Questa è stata la cifra della sua stessa esistenza».

