L'onorevole Stefania Ascari ha presentato una interrogazione parlamentare il 17 febbraio in merito alla barriera artificiale installata sulla costa di Casal Velino Marina. Fondazione Vassallo: "Serve chiarezza, basta sperimentazioni sul mare senza adeguati studi". Lo riporta Il Giornale del Cilento.
Fondazione Vassallo: "Serve verità su Casal Velino"
"Accogliamo con senso di responsabilità e profonda preoccupazione l’interrogazione parlamentare presentata il 17 febbraio dall’On. Stefania Ascari alla Camera dei Deputati e dal Sen. Luigi Nave al Senato in merito alla barriera artificiale frangiflutti installata lungo la costa di Casal Velino Marina" dichiara Dario Vassallo, Presidente della Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore. "Le segnalazioni di residenti, operatori balneari e marittimi, che parlano di un possibile aumento dell’altezza e della forza delle onde, meritano risposte serie e non possono essere liquidate come semplici allarmismi. Il mare è un ecosistema vivo, complesso e fragile. Intervenire con strutture rigide senza approfonditi studi idrodinamici, senza aggiornate analisi meteomarine e senza trasparenti valutazioni dell’impatto ambientale significa assumere una responsabilità enorme nei confronti delle comunità costiere. Se quanto denunciato dovesse risultare fondato, ci troveremmo di fronte a un paradosso: un’opera concepita per mitigare il moto ondoso potrebbe, invece, aggravarlo, con gravi rischi per i cittadini e le attività economiche locali. La Fondazione chiede chiarezza su ogni aspetto del progetto: dagli studi preliminari che ne costituiscono il presupposto ai criteri con cui sono stati affidati gli incarichi e alle qualifiche specifiche dei professionisti coinvolti; dai monitoraggi post-operam relativi a onde, correnti e sedimenti fino all’eventuale attribuzione di responsabilità nella validazione tecnica dell’intervento. Questa non è una battaglia ideologica contro le opere di difesa costiera, ma una battaglia per garantire competenza, trasparenza e legalità, sottolinea Vassallo. Ogni intervento sul mare deve basarsi su modellazioni scientifiche accreditate e verificabili. Alterare il delicato equilibrio morfodinamico di un litorale senza piena cognizione delle conseguenze equivale a improvvisare. Gli errori in questo campo si pagano per decenni. Le preoccupazioni si intensificano anche in vista del previsto Master Plan, che propone l’installazione lungo la costa da Salerno a Sapri di un’imponente barriera artificiale composta da milioni di metri cubi di blocchi di cemento, con un investimento finanziario significativo. Prima di destinare ingenti risorse pubbliche a interventi che potrebbero cambiare irreversibilmente il profilo della nostra costa, è indispensabile dimostrare con dati certi che ogni proposito è necessario, efficace e sicuro. Senza studi scientifici indipendenti e senza un dibattito pubblico serio, non si può procedere. Il rischio sarebbe quello di commettere un errore strutturale colossale nel nome della difesa del territorio. Infine, la Fondazione fa un appello ai Ministri competenti affinché venga avviata con urgenza un’ispezione tecnica indipendente per verificare la corretta realizzazione e funzionalità della barriera a Casal Velino e affinché siano resi pubblici tutti gli atti rilevanti. La sicurezza della navigazione, dei bagnanti e delle attività economiche locali deve avere priorità assoluta. Angelo Vassallo ci ha insegnato che la tutela del mare non si dichiara a parole: va pianificata, studiata e perseguita con massima rigidezza. Continueremo nella nostra vigilanza perché il mare è un bene comune che non può essere vittima di opacità o superficialità operativa".

