Nasce l'accordo tra la Fondazione Polito di Santa Maria di Castellabate e la Clinica Montevergine di Mercogliano per la prevenzione cardiovascolare. Lo riporta Il Giornale del Cilento.
L’accordo è stato sottoscritto dal Direttore Generale Antonio Rainone e dal Presidente della Fondazione Polito, Davide Polito, con la partecipazione del Direttore Sanitario Dott. Roberto Viceconti, del responsabile degli eventi Dario Di Sessa e del commercialista Dott. Renato Urciuoli.
La collaborazione punta a rafforzare le iniziative nell’ambito della cardiologia, creando sinergie tra il territorio cilentano, Santa Maria di Castellabate, e Mercogliano. Obiettivi principali sono l’ampliamento delle attività di prevenzione cardiovascolare, la promozione di percorsi innovativi per la diagnosi precoce e l’implementazione di strumenti come il passaporto ematico per assicurare una maggiore tutela della salute.
Questo protocollo rappresenta un ulteriore passo verso la creazione di una rete medico-specialistica all’avanguardia, capace di garantire continuità assistenziale e di promuovere interventi concreti a beneficio delle comunità locali.
Prevenzione cardiovascolare: accordo tra Fondazione Polito di Santa Maria di Castellabate e Clinica Montevergine
Si inaugura una nuova collaborazione d’eccellenza in ambito sanitario tra la Fondazione Polito di Santa Maria di Castellabate e la Clinica Montevergine di Mercogliano. Nei giorni scorsi, presso gli uffici della clinica a Mercogliano, è stato firmato un importante protocollo d’intesa che consolida l’impegno congiunto delle due realtà.L’accordo è stato sottoscritto dal Direttore Generale Antonio Rainone e dal Presidente della Fondazione Polito, Davide Polito, con la partecipazione del Direttore Sanitario Dott. Roberto Viceconti, del responsabile degli eventi Dario Di Sessa e del commercialista Dott. Renato Urciuoli.
La collaborazione punta a rafforzare le iniziative nell’ambito della cardiologia, creando sinergie tra il territorio cilentano, Santa Maria di Castellabate, e Mercogliano. Obiettivi principali sono l’ampliamento delle attività di prevenzione cardiovascolare, la promozione di percorsi innovativi per la diagnosi precoce e l’implementazione di strumenti come il passaporto ematico per assicurare una maggiore tutela della salute.
Questo protocollo rappresenta un ulteriore passo verso la creazione di una rete medico-specialistica all’avanguardia, capace di garantire continuità assistenziale e di promuovere interventi concreti a beneficio delle comunità locali.

