Il Comune di Battipaglia ha firmato la sesta deroga per lo scarico dei reflui urbani, autorizzando l’ASIS a continuare a immettere acque non sufficientemente depurate nel fiume Tusciano. Il corso d'acqua è ormai a rischio da oltre un anno. Lo riporta Battipaglia 1929.
L’intervento, denominato “Potenziamento linea acque impianto depurazione Battipaglia” (CUP E21D22000090006), punta ad aumentare la capacità del depuratore fino a 69.000 abitanti equivalenti. Tuttavia, quello che dovrebbe rappresentare un progresso per la sostenibilità ambientale sta invece causando un impatto significativo sul fiume Tusciano, ormai costretto a tollerare un livello di inquinamento “autorizzato” senza una chiara prospettiva di conclusione dei lavori.
Fiume Tusciano, firmata la sesta deroga per lo scarico dei reflui a Battipaglia
Ciò che sarebbe dovuto essere un intervento essenziale di ammodernamento, finanziato dal PNRR, si sta trasformando in una lunga agonia ambientale per il fiume Tusciano. Con il decreto dirigenziale numero 06 del 16 marzo 2026, il Comune ha concesso un'ulteriore proroga per lo scarico dei reflui urbani, autorizzando l’ASIS a continuare a immettere acque non sufficientemente depurate nel fiume per ulteriori 30 giorni. Analizzando il documento e i precedenti, emerge una serie di autorizzazioni provvisorie che hanno lasciato l'impianto in condizioni di "precarietà operativa" ben oltre le tempistiche inizialmente previste.- Gennaio 2025: L'impianto viene riconsegnato all’ASIS per consentire l’avvio dei lavori di potenziamento delle sezioni destinate al trattamento delle acque e dei fanghi. Contestualmente, viene rilasciata la prima autorizzazione temporanea (n. 01/2025).
- Settembre 2025: ASIS informa che i lavori sulla “linea acque” sono in corso e richiede una proroga di 30 giorni a partire dal 1° ottobre.
- Gennaio 2026: Nonostante il tempo trascorso, l’autorizzazione viene ulteriormente prolungata.
- Marzo 2026: Viene avanzata una nuova richiesta (protocollo 17770 del 5 marzo 2026) per facilitare interventi di manutenzione sulla “grigliatura grossolana” e il sistema di “sollevamento iniziale”. Il risultato è che, dal gennaio 2025 ad oggi, l’impianto ha operato costantemente in deroga o in regime di fermo tecnico per un totale di oltre 14 mesi.
L’intervento, denominato “Potenziamento linea acque impianto depurazione Battipaglia” (CUP E21D22000090006), punta ad aumentare la capacità del depuratore fino a 69.000 abitanti equivalenti. Tuttavia, quello che dovrebbe rappresentare un progresso per la sostenibilità ambientale sta invece causando un impatto significativo sul fiume Tusciano, ormai costretto a tollerare un livello di inquinamento “autorizzato” senza una chiara prospettiva di conclusione dei lavori.

