La selezione degli scrutatori a Battipaglia è al centro di un acceso dibattito politico: Vincenzo Cennamo di Azione solleva dubbi sulla pratica della nomina. "Si torni al sorteggio, scelti sempre gli stessi", ha dichiarato. Lo riporta Battipaglia1929.
Secondo i dati analizzati durante il secondo mandato della Sindaca Cecilia Francese, risulta evidente una sistematica ripetizione dei nominativi degli scrutatori. Nei sei appuntamenti elettorali gestiti sotto la sua amministrazione, oltre 100 persone hanno svolto l'incarico almeno tre volte, mentre una decina di cittadini sono stati coinvolti in tutte e sei le tornate. Questi numeri sembrano riflettere una scelta deliberata della Commissione Elettorale Comunale, che ha optato per la nomina diretta, escludendo il sorteggio, una modalità comunque prevista dalla legge.
Pur essendo legittima, Cennamo critica questa prassi definendola "ambigua e oscura", sostenendo che favorisca un ristretto gruppo di individui, lasciando esclusa la maggior parte degli iscritti all'albo. La proposta avanzata da Azione è chiara: tornare al meccanismo del sorteggio almeno per una parte degli scrutatori, al fine di garantire maggiore trasparenza e inclusività.
Oltre alla questione organizzativa, Cennamo pone l'accento sull'importanza sociale di questa misura. Egli suggerisce di dare priorità alle persone in situazioni economiche difficili, per le quali il compenso ricevuto per il servizio svolto rappresenterebbe un aiuto significativo. Una scelta che non solo favorirebbe l'equità nel processo elettorale ma offrirebbe anche un piccolo sostegno a chi ne ha realmente bisogno.
Battipaglia, Cennamo solleva dubbi sulla nomina degli scrutatori: "Sempre gli stessi"
La selezione degli scrutatori per le prossime elezioni a Battipaglia è al centro di un acceso dibattito politico. Vincenzo Cennamo del partito Azione solleva dubbi sulla pratica attuale della nomina diretta, resa possibile dalla legge, ma che rischia, a suo dire, di compromettere la trasparenza e l'equità del processo democratico.Secondo i dati analizzati durante il secondo mandato della Sindaca Cecilia Francese, risulta evidente una sistematica ripetizione dei nominativi degli scrutatori. Nei sei appuntamenti elettorali gestiti sotto la sua amministrazione, oltre 100 persone hanno svolto l'incarico almeno tre volte, mentre una decina di cittadini sono stati coinvolti in tutte e sei le tornate. Questi numeri sembrano riflettere una scelta deliberata della Commissione Elettorale Comunale, che ha optato per la nomina diretta, escludendo il sorteggio, una modalità comunque prevista dalla legge.
Pur essendo legittima, Cennamo critica questa prassi definendola "ambigua e oscura", sostenendo che favorisca un ristretto gruppo di individui, lasciando esclusa la maggior parte degli iscritti all'albo. La proposta avanzata da Azione è chiara: tornare al meccanismo del sorteggio almeno per una parte degli scrutatori, al fine di garantire maggiore trasparenza e inclusività.
Oltre alla questione organizzativa, Cennamo pone l'accento sull'importanza sociale di questa misura. Egli suggerisce di dare priorità alle persone in situazioni economiche difficili, per le quali il compenso ricevuto per il servizio svolto rappresenterebbe un aiuto significativo. Una scelta che non solo favorirebbe l'equità nel processo elettorale ma offrirebbe anche un piccolo sostegno a chi ne ha realmente bisogno.

