Fino a quando durerà il coprifuoco alle ore 22 in Italia? È la domanda che in molti si stanno ponendo all'indomani dell'approvazione del nuovo decreto per arginare i nuovi contagi Covid. Con le nuove misure approvate ieri 21 aprile dal Consiglio dei ministri, è stato confermato anche il coprifuoco dalle 22 fino alle 5 del mattino. Ma fino a quando? Le comunicazioni del governo e le notizie circolate non sono state molto chiare a riguardo, generando un po’ di confusione, complice il fatto che il testo integrale del decreto non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Fino a quando durerà il coprifuoco alle 22 in Italia: i possibili scenari
Non c'è una scadenza certa per il coprifuoco. Interpretando le informazioni disponibili, e in attesa del testo completo, si deduce che la data sia stata provvisoriamente fissata al 15 giugno. Ma fonti di Palazzo Chigi confermano al Post che a metà maggio sarà valutata nuovamente la misura, e basandosi sui dati dell’andamento dell’epidemia sarà deciso se posticipare il coprifuoco di un’ora (alle 23), se abolirlo del tutto o se mantenerlo così com’è, alle 22. La confusione di ieri è nata perché sono circolate due date: una è quella del 31 luglio, che ha preoccupato molti e suscitato proteste sui social network. In realtà la data – che peraltro risulta solo dalle bozze, per ora – si riferisce effettivamente al periodo di validità del decreto, ma è ampiamente previsto che le misure saranno riviste nel frattempo, sulla base dell’andamento dell’epidemia e delle vaccinazioni. L’altra data del 15 giugno è invece citata nel comunicato stampa pubblicato al termine del Consiglio dei ministri. In merito alle norme sui spostamenti, dice: "Dal 26 aprile al 15 giugno 2021, nella zona gialla, è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata una volta al giorno, dalle 5 alle 22, a quattro persone oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione". Anche in zona gialla, quindi, gli spostamenti verso altre case sono consentiti solo dalle 5 alle 22. Non è quindi effettivamente un’indicazione sul coprifuoco, ma è limitata agli orari in cui sono consentite le visite. Però è un’indicazione del fatto che il 15 giugno sia il termine definito provvisoriamente per le attuali restrizioni sugli orari degli spostamenti.https://www.occhionotizie.it/nuovo-decreto-legge-covid-riaperture-26-aprile-testo-cosa-cambia/
Si valuterà la situazione epidemiologica
Se i dati epidemiologici lo permetteranno, il coprifuoco alle 22 non è destinato a restare fino al 31 luglio. È questo, secondo quanto si apprende da fonti di governo, il ragionamento del premier Mario Draghi e del suo esecutivo nel confermare nel decreto, per tutto il mese di maggio, l'orario del coprifuoco stabilito nella cabina di regia. Da giugno, quindi, a seconda dei risultati dell'analisi della situazione epidemiologica, la misura potrebbe slittare alle ore 23 o anche essere eliminata. L'orientamento è quindi di procedere con gradualità, con un occhio costante all’andamento dei contagi, e, se i dati lo permetteranno, di valutare modifiche alle attuali restrizioni, mantenendo il criterio dei "colori". La linea di Draghi sul coprifuoco, dunque, resta quella della prudenza e della “gradualità” invocata dagli scienziati. Nelle prossime settimane sarà perciò valutato l'impatto delle riaperture programmate dal 26 aprile sulla curva epidemiologica.https://www.occhionotizie.it/coprifuoco-22-fino-quando-deroga-giugno/

