Il Festival Bacco, in programma dal 31 luglio al 2 agosto 2026 a San Gregorio Magno, incontra Invento Ruralis: aperitivo creativo, estemporanee e talk sul paesaggio. Sabato 1° agosto arte con materiali naturali e un confronto sulla funzione creativa come strumento di innovazione sociale; domenica 2 agosto l’incontro “Coltivare il paesaggio, generare futuro”.
La partecipazione al Festival rappresenta la prima uscita pubblica di Invento Ruralis, percorso di volontariato europeo, residenza artistica e attivazione territoriale che fino al 1° settembre attraverserà Buccino e San Gregorio Magno attraverso laboratori, interventi artistici, pratiche di rigenerazione e momenti di relazione con le comunità locali.
Fulcro della manifestazione sarà il contest musicale, che vedrà protagonisti giovani artisti indipendenti provenienti da tutta Italia. Accanto alle esibizioni dal vivo, i partecipanti potranno approfondire il proprio percorso attraverso masterclass, laboratori formativi e momenti di team building, pensati per favorire la crescita artistica e professionale, lo scambio di esperienze e la costruzione di nuove collaborazioni.
Le masterclass dell’edizione 2026 vedranno il coinvolgimento di partner istituzionali e del Terzo settore, tra cui Europe Direct Salerno, Moby Dick ETS e professionisti del panorama musicale nazionale.
Una prospettiva dedicata alla cittadinanza europea e alla partecipazione giovanile sarà inoltre proposta attraverso le attività curate da Mòvesi APS, con il coinvolgimento dei volontari del Corpo Europeo di Solidarietà ESC Teams coordinati da Gruppo Volontarius ODV di Bolzano e Acarbio Costiera Amalfitana come hosting, che porteranno nel Festival esperienze, testimonianze e pratiche legate alla mobilità internazionale.
Tra le principali novità della quinta edizione, il Festival introduce anche un ciclo di talk dedicati alle questioni più attuali per i piccoli territori, creando uno spazio di dialogo tra artisti, istituzioni, professionisti, associazioni e cittadini sulle sfide e sulle possibilità delle aree interne.
Sabato 1° agosto, a partire dalle ore 19.00, le Grotte di Via Bacco ospiteranno un Aperitivo Creativo aperto alla comunità e ai visitatori. Durante la serata, giovani volontari europei e artisti realizzeranno opere ed estemporanee ispirate al paesaggio rurale, alla musica dal vivo e alle atmosfere di Via Bacco. Materiali naturali e di recupero, pittura, pratiche manuali e linguaggi contemporanei diventeranno strumenti per interpretare il territorio e trasformare l’attività artistica in un’esperienza condivisa con il pubblico. L’iniziativa metterà in relazione la comunità permanente di San Gregorio Magno con una comunità temporanea composta da artisti e volontari internazionali, creando uno spazio di incontro tra persone, generazioni e culture differenti.
Il talk approfondirà il ruolo dell’arte non soltanto come produzione di opere o intrattenimento, ma come pratica capace di aprire nuove letture dei luoghi, mettere in relazione persone differenti e attivare processi di cambiamento nelle comunità. Il dialogo partirà dalle esperienze degli artisti, dalle pratiche sviluppate durante la residenza e dalla possibilità di trasformare feste, spazi pubblici e luoghi non convenzionali in occasioni di ricerca, partecipazione e produzione culturale.
Domenica 2 agosto, alle ore 19.00, nell’ambito del Festival Bacco, si terrà il confronto pubblico: Coltivare il paesaggio, generare futuro Territorio, comunità ed economie nelle aree interne. L’incontro sarà dedicato al paesaggio inteso non soltanto come elemento naturale o scenario da contemplare, ma come risorsa sociale, culturale ed economica per le aree interne. Il confronto approfondirà come la lettura e la gestione condivisa del territorio possano trasformare fragilità, abbandono e risorse sottoutilizzate in occasioni di cura, partecipazione, formazione e lavoro.
«Le aree interne possono diventare luoghi d’incontro tra comunità permanenti e comunità temporanee: residenze d’artista, gruppi di volontariato e persone alla ricerca di spazi nei quali lavorare, studiare e inventare. Abbiamo scelto di condividere questo percorso con il Festival Bacco perché è una manifestazione costruita dai giovani. Si parla molto della necessità di farli restare, ma senza occasioni culturali, creative e relazionali è naturale che continuino a guardare alle città, non soltanto per le condizioni lavorative. In molti tornerebbero a ricordarsi della casa dei propri nonni se nei paesi si creassero condizioni reali per restare, andando oltre l’elogio della “vita lenta”, che troppo spesso serve soltanto a vendere un’immagine rurale spersonalizzata. Collaborazioni orizzontali e interterritoriali come questa mostrano che è possibile superare la logica del campanile e costruire insieme nuove possibilità», dichiara Mario Panzarella, presidente di Mòvesi APS.
La partecipazione al Festival Bacco rappresenta una prima tappa pubblica del percorso e mette in relazione artisti, volontari europei, associazioni e abitanti. Un modo per “tradire” la tradizione nel suo significato più generativo: non abbandonarla, ma consegnarla al futuro attraverso l’arte, lo scambio interculturale e la partecipazione comunitaria.
San Gregorio Magno, il Festival Bacco incontra Invento Ruralis: aperitivo creativo, estemporanee e talk sul paesaggio
Musica, arte, formazione e partecipazione giovanile si incontrano nel cuore delle Grotte di Via Bacco. Nell’ambito della quinta edizione del Festival Bacco, in programma dal 31 luglio al 2 agosto 2026, il progetto Invento Ruralis – Tradire la tradizione proporrà due giornate di attività dedicate alla relazione tra creatività, paesaggio e comunità.La partecipazione al Festival rappresenta la prima uscita pubblica di Invento Ruralis, percorso di volontariato europeo, residenza artistica e attivazione territoriale che fino al 1° settembre attraverserà Buccino e San Gregorio Magno attraverso laboratori, interventi artistici, pratiche di rigenerazione e momenti di relazione con le comunità locali.
La quinta edizione del Festival Bacco
Dal 31 luglio al 2 agosto, il suggestivo borgo di Via Bacco si trasformerà in un palcoscenico diffuso, accogliendo un programma dedicato alla musica, alla formazione, alla partecipazione giovanile e alla valorizzazione del territorio.Fulcro della manifestazione sarà il contest musicale, che vedrà protagonisti giovani artisti indipendenti provenienti da tutta Italia. Accanto alle esibizioni dal vivo, i partecipanti potranno approfondire il proprio percorso attraverso masterclass, laboratori formativi e momenti di team building, pensati per favorire la crescita artistica e professionale, lo scambio di esperienze e la costruzione di nuove collaborazioni.
Le masterclass dell’edizione 2026 vedranno il coinvolgimento di partner istituzionali e del Terzo settore, tra cui Europe Direct Salerno, Moby Dick ETS e professionisti del panorama musicale nazionale.
Una prospettiva dedicata alla cittadinanza europea e alla partecipazione giovanile sarà inoltre proposta attraverso le attività curate da Mòvesi APS, con il coinvolgimento dei volontari del Corpo Europeo di Solidarietà ESC Teams coordinati da Gruppo Volontarius ODV di Bolzano e Acarbio Costiera Amalfitana come hosting, che porteranno nel Festival esperienze, testimonianze e pratiche legate alla mobilità internazionale.
Tra le principali novità della quinta edizione, il Festival introduce anche un ciclo di talk dedicati alle questioni più attuali per i piccoli territori, creando uno spazio di dialogo tra artisti, istituzioni, professionisti, associazioni e cittadini sulle sfide e sulle possibilità delle aree interne.
Sabato 1° agosto, a partire dalle ore 19.00, le Grotte di Via Bacco ospiteranno un Aperitivo Creativo aperto alla comunità e ai visitatori. Durante la serata, giovani volontari europei e artisti realizzeranno opere ed estemporanee ispirate al paesaggio rurale, alla musica dal vivo e alle atmosfere di Via Bacco. Materiali naturali e di recupero, pittura, pratiche manuali e linguaggi contemporanei diventeranno strumenti per interpretare il territorio e trasformare l’attività artistica in un’esperienza condivisa con il pubblico. L’iniziativa metterà in relazione la comunità permanente di San Gregorio Magno con una comunità temporanea composta da artisti e volontari internazionali, creando uno spazio di incontro tra persone, generazioni e culture differenti.
La funzione creativa come innovazione e trasformazione sociale
Nel corso della giornata di sabato si terrà anche un confronto tra gli artisti presenti al Festival e nella residenza Invento Ruralis, dedicato alla funzione creativa come elemento di innovazione e trasformazione sociale.Il talk approfondirà il ruolo dell’arte non soltanto come produzione di opere o intrattenimento, ma come pratica capace di aprire nuove letture dei luoghi, mettere in relazione persone differenti e attivare processi di cambiamento nelle comunità. Il dialogo partirà dalle esperienze degli artisti, dalle pratiche sviluppate durante la residenza e dalla possibilità di trasformare feste, spazi pubblici e luoghi non convenzionali in occasioni di ricerca, partecipazione e produzione culturale.
Domenica 2 agosto, alle ore 19.00, nell’ambito del Festival Bacco, si terrà il confronto pubblico: Coltivare il paesaggio, generare futuro Territorio, comunità ed economie nelle aree interne. L’incontro sarà dedicato al paesaggio inteso non soltanto come elemento naturale o scenario da contemplare, ma come risorsa sociale, culturale ed economica per le aree interne. Il confronto approfondirà come la lettura e la gestione condivisa del territorio possano trasformare fragilità, abbandono e risorse sottoutilizzate in occasioni di cura, partecipazione, formazione e lavoro.
Trasformare la cura del territorio in politiche, competenze e occupazione
L’incontro metterà in relazione l’analisi delle risorse e delle fragilità del paesaggio rurale con il ruolo del Terzo settore, delle comunità e delle istituzioni nella costruzione di politiche capaci di generare competenze, occupazione e nuove economie territoriali.«Le aree interne possono diventare luoghi d’incontro tra comunità permanenti e comunità temporanee: residenze d’artista, gruppi di volontariato e persone alla ricerca di spazi nei quali lavorare, studiare e inventare. Abbiamo scelto di condividere questo percorso con il Festival Bacco perché è una manifestazione costruita dai giovani. Si parla molto della necessità di farli restare, ma senza occasioni culturali, creative e relazionali è naturale che continuino a guardare alle città, non soltanto per le condizioni lavorative. In molti tornerebbero a ricordarsi della casa dei propri nonni se nei paesi si creassero condizioni reali per restare, andando oltre l’elogio della “vita lenta”, che troppo spesso serve soltanto a vendere un’immagine rurale spersonalizzata. Collaborazioni orizzontali e interterritoriali come questa mostrano che è possibile superare la logica del campanile e costruire insieme nuove possibilità», dichiara Mario Panzarella, presidente di Mòvesi APS.
Invento Ruralis e il Corpo Europeo di Solidarietà
Invento Ruralis – Tradire la tradizione coinvolge Buccino e San Gregorio Magno attraverso attività artistiche, laboratori, interventi di rigenerazione e momenti di incontro con le comunità locali. Il progetto si sviluppa nell’ambito del Corpo Europeo di Solidarietà – ESC, con Gruppo Volontarius nel ruolo di lead organisation, ACARBIO come organizzazione di accoglienza e Mòvesi APS impegnata nel supporto territoriale e nel coordinamento artistico.La partecipazione al Festival Bacco rappresenta una prima tappa pubblica del percorso e mette in relazione artisti, volontari europei, associazioni e abitanti. Un modo per “tradire” la tradizione nel suo significato più generativo: non abbandonarla, ma consegnarla al futuro attraverso l’arte, lo scambio interculturale e la partecipazione comunitaria.

