Federcepicostruzioni ha accolto l'iniziativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri per un dialogo costruttivo attraverso la consultazione pubblica sulla legge annuale di semplificazione normativa. Lo riporta SalernoToday.
Secondo Antonio Lombardi, presidente nazionale di Federcepicostruzioni, il coinvolgimento attivo delle categorie economiche da parte del Governo è un passo positivo, soprattutto in un momento cruciale per la crescita del Paese. Lombardi sottolinea come la semplificazione normativa sia una priorità strategica, non solo per ridurre il peso della burocrazia che grava sulle imprese, ma anche per favorire investimenti, occupazione, innovazione e competitività.
**Proposte prioritarie per il settore edilizio**
Nel documento inviato in occasione della consultazione pubblica, l’associazione ha delineato alcune aree di intervento chiave per rendere il quadro normativo più efficace e rispondente alle trasformazioni tecniche e operative del settore edilizio.
Tra le richieste principali rientra una revisione mirata del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs. 42/2004), con particolare riferimento all’articolo 146 sulla procedura di autorizzazione paesaggistica. Federcepicostruzioni propone di escludere dall’autorizzazione interventi come le opere di difesa costiera contro l’erosione e quelle di protezione portuale, accelerando così i lavori essenziali per garantire la sicurezza territoriale.
Per quanto riguarda le aree situate in parchi e riserve nazionali o regionali, si suggerisce che il nulla osta ambientale rilasciato dagli Enti Parco sia sufficiente, evitando l’aggiunta del parere vincolante della Soprintendenza. Questa semplificazione permetterebbe di ridurre le sovrapposizioni procedurali senza compromettere la salvaguardia dei beni paesaggistici.
Un altro punto focale riguarda le semplificazioni edilizie: l’associazione ritiene fondamentale estendere le deroghe per gli interventi di manutenzione ed efficientamento energetico. Si propone inoltre l’esclusione dall’autorizzazione paesaggistica per modifiche poco invasive, come nuove aperture esterne o finestre a tetto su edifici non soggetti a vincolo o situati in aree non storiche, purché rispettino le caratteristiche architettoniche locali. Questi interventi favorirebbero una maggiore efficienza energetica senza pregiudicare il patrimonio culturale.
Federcepicostruzioni suggerisce inoltre la revisione della Legge 47/1985 in materia di opere in sanatoria su aree vincolate, introducendo il principio del silenzio-assenso dopo 180 giorni in assenza di risposte contrarie. Questo consentirebbe di snellire processi che attualmente conducono a troppe controversie legali.
**Potenziale impatto sul settore delle costruzioni**
Il presidente Lombardi chiarisce che queste semplificazioni mirano a eliminare inutili duplicazioni normative che rallentano i progetti e scoraggiano gli investimenti, senza però trascurare la tutela del territorio e del patrimonio culturale del Paese. Secondo Lombardi, la legalità ne uscirebbe rafforzata se le regole fossero più chiare, applicabili e proporzionate, anziché costellate da procedimenti burocratici complessi e ambigui.
Infine, l’associazione sottolinea l’urgenza di semplificare i controlli relativi alle verifiche contributive e di congruità della manodopera, proponendo di separare queste attività dall’emissione del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva), evitando così inutili duplicazioni con i controlli effettuati da INPS, INAIL e Ispettorato del Lavoro.
Lombardi conclude auspicando che la consultazione avviata dal Governo possa tramutarsi in una riforma concreta, condivisa e orientata agli obiettivi pratici. Le imprese, sottolinea, necessitano di regole più semplici, tempi certi e un'interazione più diretta ed efficiente con le istituzioni. Solo con uno spirito collaborativo e una visione comune è possibile affrontare con successo le sfide che si presentano al sistema produttivo italiano.
Federcepicostruzioni: "La semplificazione per lo sviluppo, il lavoro e la competitività"
Federcepicostruzioni ha accolto con favore l'iniziativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri di avviare un dialogo costruttivo attraverso la consultazione pubblica sulla legge annuale di semplificazione normativa. L'associazione considera questo approccio un segnale significativo di attenzione ai reali bisogni del tessuto produttivo italiano.Secondo Antonio Lombardi, presidente nazionale di Federcepicostruzioni, il coinvolgimento attivo delle categorie economiche da parte del Governo è un passo positivo, soprattutto in un momento cruciale per la crescita del Paese. Lombardi sottolinea come la semplificazione normativa sia una priorità strategica, non solo per ridurre il peso della burocrazia che grava sulle imprese, ma anche per favorire investimenti, occupazione, innovazione e competitività.
**Proposte prioritarie per il settore edilizio**
Nel documento inviato in occasione della consultazione pubblica, l’associazione ha delineato alcune aree di intervento chiave per rendere il quadro normativo più efficace e rispondente alle trasformazioni tecniche e operative del settore edilizio.
Tra le richieste principali rientra una revisione mirata del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs. 42/2004), con particolare riferimento all’articolo 146 sulla procedura di autorizzazione paesaggistica. Federcepicostruzioni propone di escludere dall’autorizzazione interventi come le opere di difesa costiera contro l’erosione e quelle di protezione portuale, accelerando così i lavori essenziali per garantire la sicurezza territoriale.
Per quanto riguarda le aree situate in parchi e riserve nazionali o regionali, si suggerisce che il nulla osta ambientale rilasciato dagli Enti Parco sia sufficiente, evitando l’aggiunta del parere vincolante della Soprintendenza. Questa semplificazione permetterebbe di ridurre le sovrapposizioni procedurali senza compromettere la salvaguardia dei beni paesaggistici.
Un altro punto focale riguarda le semplificazioni edilizie: l’associazione ritiene fondamentale estendere le deroghe per gli interventi di manutenzione ed efficientamento energetico. Si propone inoltre l’esclusione dall’autorizzazione paesaggistica per modifiche poco invasive, come nuove aperture esterne o finestre a tetto su edifici non soggetti a vincolo o situati in aree non storiche, purché rispettino le caratteristiche architettoniche locali. Questi interventi favorirebbero una maggiore efficienza energetica senza pregiudicare il patrimonio culturale.
Federcepicostruzioni suggerisce inoltre la revisione della Legge 47/1985 in materia di opere in sanatoria su aree vincolate, introducendo il principio del silenzio-assenso dopo 180 giorni in assenza di risposte contrarie. Questo consentirebbe di snellire processi che attualmente conducono a troppe controversie legali.
**Potenziale impatto sul settore delle costruzioni**
Il presidente Lombardi chiarisce che queste semplificazioni mirano a eliminare inutili duplicazioni normative che rallentano i progetti e scoraggiano gli investimenti, senza però trascurare la tutela del territorio e del patrimonio culturale del Paese. Secondo Lombardi, la legalità ne uscirebbe rafforzata se le regole fossero più chiare, applicabili e proporzionate, anziché costellate da procedimenti burocratici complessi e ambigui.
Infine, l’associazione sottolinea l’urgenza di semplificare i controlli relativi alle verifiche contributive e di congruità della manodopera, proponendo di separare queste attività dall’emissione del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva), evitando così inutili duplicazioni con i controlli effettuati da INPS, INAIL e Ispettorato del Lavoro.
Lombardi conclude auspicando che la consultazione avviata dal Governo possa tramutarsi in una riforma concreta, condivisa e orientata agli obiettivi pratici. Le imprese, sottolinea, necessitano di regole più semplici, tempi certi e un'interazione più diretta ed efficiente con le istituzioni. Solo con uno spirito collaborativo e una visione comune è possibile affrontare con successo le sfide che si presentano al sistema produttivo italiano.

