Loredana Di Vico, ex direttrice dell'ufficio appalti dell'Asl Napoli 1, dallo scorso novembre è agli arresti domiciliari per
vicende di corruzione e gare veicolate sempre alle stesse aziende. Lei, la manager, è
accusata di aver favorito aziende riconducibili a Vincenzo Dell'Accio, l'imprenditore a sua volta accusato di averla
sedotta e sfruttata: avrebbe messo in piedi una sorta di monopolio grazie a quel rapporto privato con la ex superdirigente dell'Asl Napoli 1.
Le indagini su Loredana Di Vico, ex direttrice dell'Asl Napoli 1 accusata di corruzione
Mesi di indagini, scanditi da conferme in sede di
Riesame, c'è una convinzione: in quell'insieme di cifre, numeri, nomi e scansioni temporali (si va dal 2012 al 2016) c'è la chiave di volta di un nuovo filone di indagine. In quel
foglio fronte-retro ci sono ben altro che semplici appunti domestici. «Ci sono le annotazioni di movimentazione di denaro entrata, in corrispondenza di specifiche voci di apparecchiature medicale e/o presidi
ospedalieri dell'Asl Napoli 1 centro, nonché di
taluni medici richiedenti del medesimo ente sanitario, per complessivi euro 1.072.200, aggiornato ad aprile del 2016»; ma anche «annotazioni di movimentazione di denaro in uscita, in corrispondenza di diverse voci di spesa, tra cui viaggi,
orologi e scarpe, nonché alcune riferite al figlio».