Durante l'anteprima di "Salerno Letteratura" al Salone del Libro di Torino, era stato annunciato che Erri De Luca avrebbe inaugurato il festival con la prolusione, tuttavia lo scrittore napoletano non sarà presente. Lo riporta Il Mattino.
"La prolusione di quest'anno avverrà attraverso un dialogo tra i due direttori artistici," ha dichiarato Carillo. La conversazione sarà incentrata sulla relazione tra scrittura narrativa e saggistica, due pilastri della filosofia del festival: “l’assenzio della filosofia, addolcito dal miele della poesia,” citando Lucrezio. Inizialmente, l'incarico era stato assegnato a De Luca, uno degli autori italiani più amati e letti. Tuttavia, per Carillo, "la prolusione richiede una certa identità di vedute con chi la commissiona, almeno sui temi principali, come quello delle vittime civili a Gaza." Essendo la prolusione l'evento che inaugura il festival e ne traccia la linea editoriale, si è scelto di riconsiderare la scelta per evitare eventuali equivoci o strumentalizzazioni. Nonostante ciò, De Luca era stato invitato a partecipare in un’altra sezione dell'evento, ma ha scelto di declinare l'invito.
La decisione è maturata soprattutto in seguito alle controverse affermazioni di De Luca su "sionismo" e "genocidio" in Palestina. Parole che, malgrado i chiarimenti successivi dello scrittore, hanno sollevato molte critiche, risultando inconciliabili con i valori centrali e non negoziabili promossi dal festival. Carillo ha posto l'accento su una realtà incontrovertibile: "I morti civili a Gaza, una strage silenziosa che continua a mietere vittime innocenti, soprattutto tra i più deboli."
Quest’anno, il tema scelto per la quattordicesima edizione del festival è "Il cuore desto avrà parole. Letteratura nei tempi inquieti," ispirato ad Alfonso Gatto nel cinquantesimo anniversario della sua scomparsa. Secondo quanto dichiarato da Carillo, il titolo rappresenta un’esortazione a mantenere vigile lo spirito critico davanti alle sfide del nostro tempo, rispondendo con quella potente arma che è la parola. L’immagine simbolica del festival – una sveglia vintage ideata da Francesco Durante – simboleggia l’eredità culturale di Gatto: una tradizione che non si arena nel passato, ma vive ancora attraverso dialogo e riflessione.
Alla rassegna parteciperanno numerosi ospiti italiani e internazionali, tra cui Goffredo Buccini, Lucrezia Ercoli, Andrea Moro, Franco Marcoaldi, Horst Bredekamp, Elena Bucci, Emanuele Trevi, Vasco Brondi, Rachel Kushner e altri protagonisti del panorama culturale. Con molta probabilità, alcuni interventi affronteranno anche temi legati alle recenti polemiche sorte intorno ad Erri De Luca e alle sue dichiarazioni. Parallelamente al fervore culturale del festival, resta purtroppo sullo sfondo il dramma umano delle vittime a Gaza e Libano.
Erri De Luca non sarà presente Salerno Letteratura: la scelta dopo le dichiarazioni controverse
Durante l'anteprima di "Salerno Letteratura" al Salone del Libro di Torino, era stato annunciato che Erri De Luca avrebbe inaugurato il festival con la prolusione, prevista dal 13 al 20 giugno. Tuttavia, lo scrittore napoletano non sarà presente, e il suo nome è stato eliminato dal programma ufficiale diffuso online, suscitando curiosità e dibattiti. La conferma arriva da Gennaro Carillo, condirettore artistico di "SaLet" insieme a Paolo Di Paolo, dopo la scomparsa di Francesco Durante, fondatore e primo direttore artistico della manifestazione."La prolusione di quest'anno avverrà attraverso un dialogo tra i due direttori artistici," ha dichiarato Carillo. La conversazione sarà incentrata sulla relazione tra scrittura narrativa e saggistica, due pilastri della filosofia del festival: “l’assenzio della filosofia, addolcito dal miele della poesia,” citando Lucrezio. Inizialmente, l'incarico era stato assegnato a De Luca, uno degli autori italiani più amati e letti. Tuttavia, per Carillo, "la prolusione richiede una certa identità di vedute con chi la commissiona, almeno sui temi principali, come quello delle vittime civili a Gaza." Essendo la prolusione l'evento che inaugura il festival e ne traccia la linea editoriale, si è scelto di riconsiderare la scelta per evitare eventuali equivoci o strumentalizzazioni. Nonostante ciò, De Luca era stato invitato a partecipare in un’altra sezione dell'evento, ma ha scelto di declinare l'invito.
La decisione è maturata soprattutto in seguito alle controverse affermazioni di De Luca su "sionismo" e "genocidio" in Palestina. Parole che, malgrado i chiarimenti successivi dello scrittore, hanno sollevato molte critiche, risultando inconciliabili con i valori centrali e non negoziabili promossi dal festival. Carillo ha posto l'accento su una realtà incontrovertibile: "I morti civili a Gaza, una strage silenziosa che continua a mietere vittime innocenti, soprattutto tra i più deboli."
Quest’anno, il tema scelto per la quattordicesima edizione del festival è "Il cuore desto avrà parole. Letteratura nei tempi inquieti," ispirato ad Alfonso Gatto nel cinquantesimo anniversario della sua scomparsa. Secondo quanto dichiarato da Carillo, il titolo rappresenta un’esortazione a mantenere vigile lo spirito critico davanti alle sfide del nostro tempo, rispondendo con quella potente arma che è la parola. L’immagine simbolica del festival – una sveglia vintage ideata da Francesco Durante – simboleggia l’eredità culturale di Gatto: una tradizione che non si arena nel passato, ma vive ancora attraverso dialogo e riflessione.
Alla rassegna parteciperanno numerosi ospiti italiani e internazionali, tra cui Goffredo Buccini, Lucrezia Ercoli, Andrea Moro, Franco Marcoaldi, Horst Bredekamp, Elena Bucci, Emanuele Trevi, Vasco Brondi, Rachel Kushner e altri protagonisti del panorama culturale. Con molta probabilità, alcuni interventi affronteranno anche temi legati alle recenti polemiche sorte intorno ad Erri De Luca e alle sue dichiarazioni. Parallelamente al fervore culturale del festival, resta purtroppo sullo sfondo il dramma umano delle vittime a Gaza e Libano.

