Non si placano le polemiche dopo l’esclusione di Erri De Luca da "Salerno Letteratura". Lo scrittore napoletano è tornato sulla vicenda in un video comparso sui social, rispondendo a chi gli chiedeva se avesse provato amarezza per quanto accaduto.
Erri De Luca torna sul caso Salerno Letteratura: “Amarezza? Ora mi facevo il sangue amaro per Salerno”
Alla domanda sull’eventuale amarezza per l’esclusione dal festival salernitano, De Luca ha replicato con una frase destinata a far discutere. “Amarezza, ma quale amarezza. Ora mi facevo il sangue amaro per Salerno”, ha detto lo scrittore, con un tono apparso tra l’ironico e lo stizzito. Una risposta breve, ma sufficiente a riaccendere il dibattito attorno alla sua mancata partecipazione alla rassegna letteraria.
La vicenda che ha coinvolto Erri De Luca nasce da alcune dichiarazioni rilasciate lo scorso maggio durante una visita a Gerusalemme, in un'intervista a Israel Hayom. In quell'occasione lo scrittore aveva sostenuto che definire quanto accade a Gaza un "genocidio" rappresenterebbe una "distorsione storica e verbale". De Luca si era inoltre definito "sionista", spiegando di intendere il sionismo come riconoscimento del diritto di Israele a esistere come patria nazionale del popolo ebraico.
Quelle parole hanno acceso un acceso dibattito pubblico e hanno provocato reazioni molto dure, anche sui social, dove lo scrittore è stato bersaglio di insulti e minacce. A seguito delle dichiarazioni, gli organizzatori di Salerno Letteratura hanno deciso di non affidargli più la prolusione inaugurale del festival. La scelta è stata motivata con il carattere ritenuto "divisivo" delle sue posizioni rispetto all'identità culturale dell'evento
L’esclusione dello scrittore ha diviso il dibattito pubblico. Da un lato chi ha parlato di scelta legittima da parte degli organizzatori, dall’altro chi ha letto la decisione come una forma di censura nei confronti di un autore chiamato a esprimere il proprio pensiero.

