Il festival del cinema per ragazzi a Giffoni Valle Piana si conferma un eccezionale catalizzatore di riflessioni profonde, ospitando sul palco testimonianze di altissimo valore etico e sociale. Tra i momenti più toccanti e seguiti spicca la presentazione dell'opera cinematografica "Se domani non torno", per la regia di Paola Randi e fortemente sostenuta da Gino Cecchettin.
Il lungometraggio trae ispirazione dal volume epistolare "Cara Giulia", dedicato alla ventiduenne strappata alla vita nel 2023. Il padre della ragazza ha spiegato alla platea di giovani come la scelta di esporre pubblicamente un dramma così intimo nasca da un profondo senso di responsabilità civile e dalla volontà di trasformare il dolore in uno strumento di prevenzione, capace di fornire a chiunque gli strumenti per riconoscere i segnali di una relazione tossica e trovare il coraggio di chiedere aiuto.
I padiglioni della rassegna hanno fatto registrare il tutto esaurito anche per l'attesissimo incontro con il celebre fumettista Zerocalcare, giunto nel comune salernitano per presentare "Due Spicci", l'opera animata prodotta da Netflix che conclude la sua acclamata trilogia seriale. Dialogando con i ragazzi, l'autore romano ha esplorato con la consueta ironia e franchezza il diffuso sentimento di inadeguatezza e fragilità che caratterizza le nuove generazioni, confessando i propri timori legati al rischio di essere frainteso e l'estrema cura riposta nella perimetrazione dei suoi messaggi.
L'artista ha ripercorso le tappe della sua formazione, citando l'influenza della produzione francese "Les Lascars" e rivendicando l'impronta della filosofia punk del "fai da te" nel suo stile comunicativo. Nel corso del dibattito sono emersi i temi cardine della sua intera produzione: l'attenzione verso le storie degli ultimi, la memoria storica legata ai fatti del G8 di Genova, l'antifascismo e i complessi scenari geopolitici globali, dal Medio Oriente alla questione curda.
L'autore ha concluso l'incontro spronando i giovani creativi più timidi a superare le proprie insicurezze circondandosi di persone intraprendenti, capaci di dare una spinta decisiva ai progetti rimasti chiusi nel cassetto.
Il lungometraggio trae ispirazione dal volume epistolare "Cara Giulia", dedicato alla ventiduenne strappata alla vita nel 2023. Il padre della ragazza ha spiegato alla platea di giovani come la scelta di esporre pubblicamente un dramma così intimo nasca da un profondo senso di responsabilità civile e dalla volontà di trasformare il dolore in uno strumento di prevenzione, capace di fornire a chiunque gli strumenti per riconoscere i segnali di una relazione tossica e trovare il coraggio di chiedere aiuto.
Giffoni Film Festival: Gino Cecchettin e Zerocalcare conquistano i giovani
La pellicola si propone di celebrare l'intera esistenza della studentessa, esaltandone le scelte di libertà e autodeterminazione, piuttosto che focalizzarsi esclusivamente sul tragico epilogo. Al progetto ha preso parte un cast composto da interpreti come Filippo Timi, Tecla Bossi, Tommaso Allione e Sabrina Martina. Quest'ultima, chiamata a rivestire il ruolo della protagonista, ha ricordato la straordinaria ondata di consapevolezza collettiva sollevatasi nel Paese all'indomani della tragedia, descrivendola come un vero e proprio spartiacque culturale nel contrasto alla violenza di genere.I padiglioni della rassegna hanno fatto registrare il tutto esaurito anche per l'attesissimo incontro con il celebre fumettista Zerocalcare, giunto nel comune salernitano per presentare "Due Spicci", l'opera animata prodotta da Netflix che conclude la sua acclamata trilogia seriale. Dialogando con i ragazzi, l'autore romano ha esplorato con la consueta ironia e franchezza il diffuso sentimento di inadeguatezza e fragilità che caratterizza le nuove generazioni, confessando i propri timori legati al rischio di essere frainteso e l'estrema cura riposta nella perimetrazione dei suoi messaggi.
L'artista ha ripercorso le tappe della sua formazione, citando l'influenza della produzione francese "Les Lascars" e rivendicando l'impronta della filosofia punk del "fai da te" nel suo stile comunicativo. Nel corso del dibattito sono emersi i temi cardine della sua intera produzione: l'attenzione verso le storie degli ultimi, la memoria storica legata ai fatti del G8 di Genova, l'antifascismo e i complessi scenari geopolitici globali, dal Medio Oriente alla questione curda.
L'autore ha concluso l'incontro spronando i giovani creativi più timidi a superare le proprie insicurezze circondandosi di persone intraprendenti, capaci di dare una spinta decisiva ai progetti rimasti chiusi nel cassetto.

