Il panorama politico salernitano si delinea con maggiore chiarezza in vista delle prossime comunali. L’Udc ha sciolto le riserve annunciando ufficialmente la partecipazione alla competizione elettorale con il proprio simbolo e la propria classe dirigente. Il partito dello scudocrociato ha scelto di convergere sulla candidatura a sindaco di Armando Zambrano, posizionandosi in netta contrapposizione con l'attuale gestione amministrativa e regionale.
Roberto Lambiase, commissario provinciale del partito, ha sottolineato come la scelta di Zambrano rappresenti una proposta di rottura rispetto a chi ha governato la città negli ultimi anni. Secondo l'esponente centrista, i danni prodotti nel settore sanitario hanno responsabili politici ben precisi che l'Udc intende smascherare durante il confronto con gli elettori, portando avanti le istanze di chi chiede una medicina del territorio efficiente e pubblica.
Sulla stessa lunghezza d'onda si è espresso Mario Polichetti, responsabile nazionale del Dipartimento Salute del partito, rivendicando l'azione di vigilanza svolta negli ultimi anni. Polichetti ha ricordato le battaglie portate avanti contro la gestione opaca delle strutture pubbliche e l'allontanamento di figure che danneggiavano l'immagine della categoria medica. La sfida per il futuro di Salerno, secondo l'Udc, passerà per una regolamentazione rigorosa dell'attività professionale e per il contrasto a ogni forma di privatizzazione strisciante del diritto alla salute.
Elezioni Salerno, l'Udc schiera i suoi nomi
Al centro del programma elettorale brilla un unico, grande tema: l'emergenza sanitaria. I vertici del partito hanno chiarito che la battaglia politica si consumerà sulla denuncia dello stato in cui versano gli ospedali e i servizi di cura locali. L'obiettivo dichiarato è quello di scardinare il sistema attuale, proponendo una visione che metta fine ai lunghi tempi d'attesa e garantisca una protezione reale per le fasce sociali più deboli e i cittadini fragili.Roberto Lambiase, commissario provinciale del partito, ha sottolineato come la scelta di Zambrano rappresenti una proposta di rottura rispetto a chi ha governato la città negli ultimi anni. Secondo l'esponente centrista, i danni prodotti nel settore sanitario hanno responsabili politici ben precisi che l'Udc intende smascherare durante il confronto con gli elettori, portando avanti le istanze di chi chiede una medicina del territorio efficiente e pubblica.
Sulla stessa lunghezza d'onda si è espresso Mario Polichetti, responsabile nazionale del Dipartimento Salute del partito, rivendicando l'azione di vigilanza svolta negli ultimi anni. Polichetti ha ricordato le battaglie portate avanti contro la gestione opaca delle strutture pubbliche e l'allontanamento di figure che danneggiavano l'immagine della categoria medica. La sfida per il futuro di Salerno, secondo l'Udc, passerà per una regolamentazione rigorosa dell'attività professionale e per il contrasto a ogni forma di privatizzazione strisciante del diritto alla salute.

