Continua la guerra in Ucraina. Sono stati trovati 132 corpi torturati, un nuovo eccidio è stato scoperto a Makariv. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky descrive così la sua reazione nel vedere le immagini dei massacri di civili nel suo Paese: "
Non riesco più a piangere".
Eccidio a Makariv: 132 corpi torturati
In un'intervista alla Bild,
Zelensky ammette anche che la guerra lo ha portato ad odiare: "
Sì, provo odio verso la Russia, verso i soldati russi. Quando vedo queste immagini davanti ai miei occhi, bambini assassinati senza gambe, senza braccia. È un risentimento, è terribile". E dopo
Bucha e
Kramatorsk, è stato scoperto un nuovo eccidio:
132 cadaveri di persone torturate a Makariv, nella regione di Kiev. Il governo ucraino denuncia un "
nuovo mostruoso attacco" contro la popolazione civile, e il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba annuncia la creazione di "un archivio online per documentare i crimini di guerra della Russia". "
Le prove raccolte delle atrocità commesse dall'esercito russo in Ucraina garantiranno che questi criminali di guerra non sfuggano alla giustizia", ha aggiunto.
Ursula von der Leyen a Bucha: "Umanità in frantumi"
Ieri la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha visitato Bucha, dove ha pronunciato parole pesanti: "
Qui, l'umanità in frantumi". Il segretario generale dell'Onu,
Antonio Guterres, ha detto da parte sua che l'attacco alla stazione di Kramatorsk costituisce "
grave violazione del diritto internazionale umanitario, di cui gli autori devono essere ritenuti responsabili". Ma Bucha, Kramatorsk e Makariv non sono gli unici casi: nuovi massacri vengono scoperti dopo il ritiro delle truppe russe dal Nord del Paese: in un villaggio nei pressi di Izium, le autorità hanno scoperto i corpi di civili bruciati vivi dopo essere stati torturati, fra i quali anche un bambino.
Per oggi sono previsti 10 corridoi umanitari per evacuare le popolazioni civili dall'Est dell'Ucraina, ma la situazione resta disperata a Mariupol, la città martire circondata dai russi dall'inizio dell'invasione: i russi stanno bloccando da un giorno otto bus di civili in fuga.