All'esterno del Duomo di Nola dove alle 15 si sono svolti i funerali di Domenico Caliendo, l'avvocato della famiglia ha dichiarato di aver presentato un esposto all'Ordine dei Medici per due dei chirurghi indagati per la morte del piccolo di due anni.
Nello specifico, l’esposto riguarda Guido Oppido, il chirurgo che ha effettuato il trapianto, e Gabriella Farina, responsabile dell’espianto del cuore a Bolzano. Secondo Petruzzi, una comunicazione adeguata sull’esito del trapianto avrebbe dovuto essere fornita ai genitori del bambino, indipendentemente dalle ulteriori indagini ancora in corso. Il legale ha sottolineato che tale mancanza rappresenta una grave violazione da sanzionare disciplinarmente e si aspetta una presa di posizione chiara sia da parte dei Consigli dell’Ordine locale che del Consiglio nazionale.
Domenico Caliendo, l'avvocato presenta esposto all'Ordine per i medici Oppido e Farina
Il caso del piccolo Domenico Caliendo, deceduto dopo un trapianto di cuore fallito presso l’ospedale Monaldi di Napoli, continua a sollevare polemiche e azioni legali. Prima che si svolgessero i funerali nel Duomo di Nola, l’avvocato Francesco Petruzzi, che rappresenta la famiglia Caliendo, ha annunciato di aver presentato un esposto all'Ordine dei Medici contro due cardiochirurghi coinvolti nella vicenda.Nello specifico, l’esposto riguarda Guido Oppido, il chirurgo che ha effettuato il trapianto, e Gabriella Farina, responsabile dell’espianto del cuore a Bolzano. Secondo Petruzzi, una comunicazione adeguata sull’esito del trapianto avrebbe dovuto essere fornita ai genitori del bambino, indipendentemente dalle ulteriori indagini ancora in corso. Il legale ha sottolineato che tale mancanza rappresenta una grave violazione da sanzionare disciplinarmente e si aspetta una presa di posizione chiara sia da parte dei Consigli dell’Ordine locale che del Consiglio nazionale.
L'autopsia
Per quanto riguarda l’autopsia sul corpo di Domenico, eseguita il giorno precedente, Petruzzi ha espresso sollievo per il fatto che non siano state rilevate lesioni durante la fase di espianto. Tale possibilità, sollevata inizialmente dalle dichiarazioni ambigue dell’equipe medica austriaca, avrebbe rappresentato un ulteriore oltraggio al corpo del bambino. Tuttavia, resta da chiarire l’effetto delle lesioni da congelamento e le eventuali conseguenze della congestione subita dall’organo durante il processo di espianto, tra cui il noto ingrossamento del cuore che potrebbe aver compromesso le camere interne.

