In provincia di Salerno, la dispersione scolastica sta subendo una forte inversione di marcia con un calo significativo: nel 2025 il tasso di abbandono nel primo biennio delle scuole superiore è sceso al 6,9% posizionando la provincia tra le realtà più virtuose della Regioen Campania, al di sotto del limite del 10% stabilito dal Pnrr. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Quasi 1.700 studenti hanno abbandonato la strada della dispersione scolastica e dell'evasione dell'obbligo formativo, garantendo continuità al loro percorso educativo e stabilità alle comunità scolastiche. Nelle scuole superiori, i casi di assenze superiori al 50% sono passati dai 578 del 2022 a 285 nel 2025, con il rientro regolare di 293 studenti. Anche la frequenza discontinua ha registrato una significativa diminuzione: gli alunni con assenze comprese tra il 25% e il 50% sono scesi da 1.398 a 1.000, recuperando così altri 398 studenti. In totale, oltre 690 ragazzi ora vivono la scuola come uno spazio di continuità piuttosto che di frammentazione. Nel primo ciclo d’istruzione il fenomeno si può considerare quasi del tutto sotto controllo: la scuola primaria registra una dispersione complessiva dell'1,17%, mentre nella scuola secondaria di primo grado il tasso è all’1,96%. In entrambi i settori, i casi gravi di assenze rimangono sotto l’1%, testimonianza della capacità del sistema educativo di riconoscere tempestivamente i segnali di disagio prima che si traducano in un abbandono definitivo. Dal 2025 in poi sono state rafforzate le attività di monitoraggio costante, i colloqui con le famiglie e gli interventi tempestivi. Tuttavia, il cambiamento più evidente riguarda le scuole superiori, storicamente l’anello più debole nella catena educativa: qui si arriva a un risultato complessivo del 6,9%, suddiviso in un 4,79% di frequenze discontinue, un 1,37% di assenze gravissime e uno 0,74% composto da chi non ha mai frequentato.
La cosiddetta 'zona grigia'
Oggi, non è tanto l’abbandono totale a preoccupare quanto la cosiddetta "zona grigia", caratterizzata da frequenze saltuarie. Questo problema viene ora affrontato attraverso segnalazioni tempestive, tutoraggi personalizzati e un coinvolgimento attivo del territorio. Soltanto nel 2025 sono stati avviati 396 procedimenti per inadempienza dell’obbligo scolastico con denunce basate sull’articolo 570-ter del Codice penale, sottolineando l’importanza della responsabilità genitoriale accanto alla prevenzione educativa. Questi progressi si inseriscono in un contesto regionale positivo: la Campania ha abbassato il proprio tasso di dispersione sotto il 10%, raggiungendo prima del previsto gli obiettivi definiti dal Pnrr. Salerno si distingue particolarmente in questo scenario virtuoso, posizionandosi al secondo posto dopo Avellino per i traguardi raggiunti e contribuendo in maniera rilevante al miglioramento regionale, lasciando alle spalle le province maggiormente critiche.
Le strategie di intervento
Una strategia integrata ha reso possibile questa trasformazione nel Salernitano, supportata anche dai programmi previsti dall’Agenda Sud e dal Decreto Caivano. Nella Fase 2 del progetto Agenda Sud sono state coinvolte ben 96 scuole del territorio salernitano, con investimenti per circa 10 milioni di euro destinati a programmi di orientamento, tutoraggio, didattica su misura e miglioramento degli ambienti educativi. Ogni istituto ha ricevuto finanziamenti fino a 100 mila euro per realizzare interventi mirati a garantire una partecipazione scolastica regolare. Grazie ai fondi erogati dal Ministro dell’Istruzione Valditara.
Dispersione scolastica in calo in provincia di Salerno: i dati del 2025
Nel territorio di Salerno, il fenomeno della dispersione scolastica sta subendo una netta inversione di tendenza, mostrando risultati che segnano un cambiamento significativo. Nel 2025, il tasso di abbandono nel primo biennio delle scuole superiori è sceso al 6,9%, posizionando la provincia tra le realtà più virtuose della Campania e ben al di sotto del limite del 10% stabilito dal Pnrr. Questo dato, fornito dal Ministero dell'Istruzione e da Invalsi, assume un valore storico se confrontato con il 2022, anno in cui la dispersione era ben oltre il 10%. Ora, Salerno è proiettata verso standard europei, anticipando gli obiettivi nazionali. Il calo rappresenta non solo una contrazione percentuale, ma un miglioramento concreto e tangibile.Quasi 1.700 studenti hanno abbandonato la strada della dispersione scolastica e dell'evasione dell'obbligo formativo, garantendo continuità al loro percorso educativo e stabilità alle comunità scolastiche. Nelle scuole superiori, i casi di assenze superiori al 50% sono passati dai 578 del 2022 a 285 nel 2025, con il rientro regolare di 293 studenti. Anche la frequenza discontinua ha registrato una significativa diminuzione: gli alunni con assenze comprese tra il 25% e il 50% sono scesi da 1.398 a 1.000, recuperando così altri 398 studenti. In totale, oltre 690 ragazzi ora vivono la scuola come uno spazio di continuità piuttosto che di frammentazione. Nel primo ciclo d’istruzione il fenomeno si può considerare quasi del tutto sotto controllo: la scuola primaria registra una dispersione complessiva dell'1,17%, mentre nella scuola secondaria di primo grado il tasso è all’1,96%. In entrambi i settori, i casi gravi di assenze rimangono sotto l’1%, testimonianza della capacità del sistema educativo di riconoscere tempestivamente i segnali di disagio prima che si traducano in un abbandono definitivo. Dal 2025 in poi sono state rafforzate le attività di monitoraggio costante, i colloqui con le famiglie e gli interventi tempestivi. Tuttavia, il cambiamento più evidente riguarda le scuole superiori, storicamente l’anello più debole nella catena educativa: qui si arriva a un risultato complessivo del 6,9%, suddiviso in un 4,79% di frequenze discontinue, un 1,37% di assenze gravissime e uno 0,74% composto da chi non ha mai frequentato.
La cosiddetta 'zona grigia'
Oggi, non è tanto l’abbandono totale a preoccupare quanto la cosiddetta "zona grigia", caratterizzata da frequenze saltuarie. Questo problema viene ora affrontato attraverso segnalazioni tempestive, tutoraggi personalizzati e un coinvolgimento attivo del territorio. Soltanto nel 2025 sono stati avviati 396 procedimenti per inadempienza dell’obbligo scolastico con denunce basate sull’articolo 570-ter del Codice penale, sottolineando l’importanza della responsabilità genitoriale accanto alla prevenzione educativa. Questi progressi si inseriscono in un contesto regionale positivo: la Campania ha abbassato il proprio tasso di dispersione sotto il 10%, raggiungendo prima del previsto gli obiettivi definiti dal Pnrr. Salerno si distingue particolarmente in questo scenario virtuoso, posizionandosi al secondo posto dopo Avellino per i traguardi raggiunti e contribuendo in maniera rilevante al miglioramento regionale, lasciando alle spalle le province maggiormente critiche.
Le strategie di intervento
Una strategia integrata ha reso possibile questa trasformazione nel Salernitano, supportata anche dai programmi previsti dall’Agenda Sud e dal Decreto Caivano. Nella Fase 2 del progetto Agenda Sud sono state coinvolte ben 96 scuole del territorio salernitano, con investimenti per circa 10 milioni di euro destinati a programmi di orientamento, tutoraggio, didattica su misura e miglioramento degli ambienti educativi. Ogni istituto ha ricevuto finanziamenti fino a 100 mila euro per realizzare interventi mirati a garantire una partecipazione scolastica regolare. Grazie ai fondi erogati dal Ministro dell’Istruzione Valditara.

