Terremoto politico al Comune di Castel Volturno, in provincia di Caserta. Il sindaco Pasquale Marrandino ha rassegnato le dimissioni dalla carica di primo cittadino, dopo la richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.
Marrandino risulta indagato nell’ambito di un’inchiesta per corruzione. Le accuse, come previsto dalla legge, dovranno essere vagliate nelle successive fasi del procedimento e resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
La richiesta della Procura
Secondo quanto emerso, la Procura sammaritana avrebbe chiesto l’applicazione della misura cautelare in carcere nei confronti dell’ormai ex sindaco.
Marrandino dovrà comparire il prossimo 30 luglio davanti al gip di Santa Maria Capua Vetere per l’interrogatorio preventivo. Solo dopo quella fase il giudice deciderà se accogliere o meno la richiesta di arresto formulata dagli inquirenti.
L’ipotesi delle mazzette per incarichi pubblici
L’inchiesta è coordinata dai sostituti procuratori Giacomo Urbano e Anna Ida Capone.
Al centro degli accertamenti ci sarebbe l’ipotesi che Marrandino abbia ricevuto somme di denaro in cambio dell’affidamento di incarichi pubblici. La Procura avrebbe chiesto una misura cautelare anche per l’ingegnere Daniele De Caprio, coinvolto nella stessa indagine.
Si dimette anche la maggioranza
Le dimissioni di Marrandino sono state accompagnate da quelle dei consiglieri comunali di maggioranza.
Una scelta che determina la fine dell’amministrazione comunale di centrodestra insediatasi a Castel Volturno nel giugno 2024.
Atteso il commissario prefettizio
Nelle prossime ore toccherà alla Prefettura di Caserta avviare le procedure per la nomina di un commissario che guiderà l’ente fino alle nuove elezioni.
Il periodo di commissariamento, in caso di dimissioni del sindaco e della maggioranza, ha generalmente una durata più breve rispetto alle ipotesi di scioglimento per infiltrazioni mafiose.
Una fase delicata per Castel Volturno
La vicenda apre una fase istituzionale complessa per Castel Volturno. Da un lato c’è l’inchiesta giudiziaria, ancora in corso; dall’altro la necessità di garantire continuità amministrativa al Comune.
Il passaggio davanti al gip del 30 luglio sarà decisivo per chiarire l’evoluzione del procedimento cautelare, mentre sul piano politico la città si prepara a essere guidata da un commissario fino al ritorno alle urne.

