Deutsche Bank, la più grande banca d’Europa,
ridurrà di un quinto la sua
forza lavoro, concentrando i tagli soprattutto alle sedi di
New York e
Londra.
Deutsche Bank: il piano di riorganizzazione
Deutsche Bank, da anni in difficoltà, darà inizio ad un'operazione di ridimensionamento del personale e di riorganizzazione delle attività, a partite dalle sedi di
New York e Londra.
Il piano di riorganizzazione prevede la
riduzione dell’organico di 18.000 unità, tra cui un terzo dei manager, la
cessione degli attivi e l'uscita da alcuni
business più rischiosi della banca di investimento per concentrarsi sul
sostegno alle imprese tedesche all’estero.
Le perdite previste
Le perdite della banca tedesca ammonteranno a
2,8 miliardi solo nel secondo trimestre e l'intera operazione costerà
7,4 miliardi.
Nonostante ciò, il colosso tedesco non chiederà un aumento di capitale ai propri soci per finanziare il piano, ma ridurrà, sentite le autorità di vigilanza, il livello minimo di patrimonio Cet1 al 12,5%.
L'origine della crisi
La crisi di Deutsche Bank risale al 2008, quando la crisi finanziaria globale scaturita dal fallimento della Lehman Brothers mise in difficoltà la banca, mostrando la
fragilità dei conti ma soprattutto facendo emergere
scandali e irregolarità, rimaste nascoste fino a quel momento.
Negli ultimi dieci anni ha ricevuto un totale di
17 miliardi di euro in multe.
Deutsche Bank è al momento l’unica grande banca internazionale, in
Europa, in grado di sfidare i giganti di Wall Street, ed è anche il principale
motore dell’economia tedesca, a causa dei legami con tutte le più grandi ed importanti industrie del paese, con un
patrimonio pari a circa 1.500 miliardi di euro, cioè la metà del
PIL annuale tedesco.