Lo Stadio Arechi prova a ritagliarsi un ruolo da protagonista a Euro 2032. Nella mattinata di oggi infatti (30 marzo), l'impianto ha ricevuto il sopralluogo dei delegati UEFA e FIGC, che hanno verificato lo stato dei lavori. La candidatura della casa dei granata è ancora in piedi, ma vanno fronteggiati i nodi burocratici e la concorrenza di altre città italiane.
Proprio nella mattinata di oggi infatti, i delegati di UEFA E FIGC hanno valutato personalmente l'andamento dei lavori. La loro attenzione si è posata principalmente sulla Curva Nord e sulla zona esterna dell'impianto, che si troverebbero a dover gestire molte più persone del solito. La presnetazione ufficiale è fissata entro luglio 2026 e prima di questa data vanno gestite almeno due questioni.
La prima riguarda il finanziamento. I fondi europei FESR non saranno utilizzabili, data la valutazione arrivata dall'Unione. Si è dunque deciso di virare sui Fondi di Coesione, con l'operazione che ha causato qualche rallentamento nei lavori. Oltre ciò, non va sottovalutata la concorrenza agguerrita di altre importanti città italiane, come menzionato da LiraTV. Si tratta, in particolare, di Firenze, Roma e Cagliari.
Stadio Arechi Euro 2032 sopralluogo, la situazione tra speranze e concorrenza
Nella giornata di domani (31 marzo), la Nazionale si giocherà l'accesso ai Mondiali contro la Bosnia. Allo stesso modo, lo Stadio Arechi di Salerno sta rivaleggiando con altri impianti della penisola, con l'obiettivo di essere protagonista in una grande competizione calcistica, gli Europei del 2032. La manifestazione avrà luogo tra Italia e Turchia e lo stadio salernitano sta andando incontro a un adeguamento per poterne far parte.Proprio nella mattinata di oggi infatti, i delegati di UEFA E FIGC hanno valutato personalmente l'andamento dei lavori. La loro attenzione si è posata principalmente sulla Curva Nord e sulla zona esterna dell'impianto, che si troverebbero a dover gestire molte più persone del solito. La presnetazione ufficiale è fissata entro luglio 2026 e prima di questa data vanno gestite almeno due questioni.
La prima riguarda il finanziamento. I fondi europei FESR non saranno utilizzabili, data la valutazione arrivata dall'Unione. Si è dunque deciso di virare sui Fondi di Coesione, con l'operazione che ha causato qualche rallentamento nei lavori. Oltre ciò, non va sottovalutata la concorrenza agguerrita di altre importanti città italiane, come menzionato da LiraTV. Si tratta, in particolare, di Firenze, Roma e Cagliari.

