Una settimana da cancellare quella dei rossoneri, o forse un'intera stagione da buttare. Dopo la sconfitta contro il Torino, la sconfitta in settimana contro il Bologna valevole per il recupero della 9a giornata, arriva la terza disfatta contro la Lazio davanti al proprio pubblico in piena contestazione. La situazione non migliora e ora il Milan è fuori da tutte le coppe europee.
Altra sconfitta e nono posto in classifica. L'era Conceicao non è mai iniziata. I tifosi contestano
Si dice che al peggio non c'è mai fine. Questa frase rappresenta a pieno il momento che stanno vivendo gli uomini di
Conceicao. Terza sconfitta della settimana, sempre con il risultato di 2-1. La partita di domenica contro la Lazio ha dato altre risposte negative in casa
Milan. Il tifo organizzato diserta lo stadio per i primi 15'. Dopodichè entra protestando contro una società assente, e così sarà per tutta la partita. Una presa di posizione chiara di
San Siro. In un clima di forte contestazione, è la
Lazio a partire meglio con
Boulaye Dia che è lanciato davanti alla porta e fallisce contro
Maignan. Il
Milan gioca poco,
Gimenez viene servito poco e gli esterni non sono mai così pericolosi, complice anche la difesa biancoceleste ben messa in campo.
A metà del primo tempo passa in vantaggio la
Lazio. Tiro di
Marusic respinto da
Maignan con
Zaccagni che si trova la palla sui piedi e deve solo appoggiare in porta. Errore di
Jimenez che sulla respinta del portiere francese si fa anticipare dall'esterno italiano.
Musah non convince, e viene sostituito al 37' per
Joao Felix. Questo cambio dice molto sulla gestione dell'allenatore portoghese. Nella ripresa è sempre la
Lazio più pericolosa, con il Milan che però attacca in cerca del pareggio. Su una ripartenza biancoceleste
Isaksen viene messo giù da
Pavlovic che si prende il rosso diretto per l'entrata scomposta sul danese. Milan in dieci. Davvero di male in peggio. Poi però i cambi sembrano premiare, infatti all'85' arriva il pareggio di testa di
Chukwueze, entrato per
Pulisic, su cross di
Leao.
Pedro realizza l'1-2 e spegne San Siro
Il
Milan ci crede e comincia l'arrembaggio finale in cerca del gol vittoria per regalare una gioia al proprio pubblico, tutt'altro che soddisfatto della prestazione dei propri giocatori. Solo una vittoria potrebbe cambiare l'umore degli spettatori. Così non è, anzi. In pieno recupero
Guendouzi serve
Isaksen che, in corsa verso l'area, viene steso da
Maignan. Proteste dei giocatori della
Lazio ma l'arbitro non fischia, non è convinto del contatto. Il
Var lo richiama e alla fine assegna il calcio di rigore. Dal dischetto va
Pedro, subentrato per
Zaccagni, infastidito dai giocatori del Milan ma non sbaglia. Lo spagnolo spiazza
Maignan e regala una vittoria pesantissima ai biancocelesti, per come è arrivata e soprattutto per continuare la corsa al quarto posto.
Al
Milan rimane ancora l'amaro in bocca di un punto perso alla fine. Dal provare a vincerla fino alla disfatta al 98'. Ora la classifica parla chiaro: Milan scavalcato dalla
Roma che va a 43 punti dopo la vittoria casalinga contro il
Como. I rossoneri sono al nono posto con soli
41 punti. Una stagione così buia non si vedeva dai tempi di Giampaolo che poi fu sostituito d Pioli, anno 2019/2020. Ora la
Champions dista
11 punti ed è diventato quasi impossibile per i rossoneri. A giugno c'è bisogno di una
rivoluzione.