Ormai la corsa della variante Omicron 2 del Covid continua in Italia. Ecco dove risulta ormai prevalente. Al 7 marzo scorso la variante era predominante, con una prevalenza stimata al 99,9% e una variabilità regionale tra il 99,2% e il 100%.
Omicron 2, ecco le zone più colpite in Italia
Sempre secondo i risultati dell’ultima indagine rapida condotta da Iss e ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler, il sottolignaggio Ba.2 (pari al 44,1%), è stato riscontrato nella quasi totalità delle Regioni e delle Province autonome. Si tratta del principale indiziato della nuova fiammata nei contagi in larga parte del mondo, a causa della sua elevata trasmissibilità rispetto al ceppo originario.
Le Regioni a più ampia diffusione
"Questi risultati, per quanto non privi di limiti e bias, permettono di stabilire l'ormai assoluta predominanza della variante Omicron nel nostro Paese, in linea con quanto già segnalato in altri Paesi europei", segnalano i ricercatori nel Report. In particolare sul piano territoriale la Liguria (79,7%) la Provincia autonoma di Bolzano (75%) e l’Umbria (65) figurano con i numeri di Omicron 2 più alti.
A seguire, sopra la metà del campione in termini percentuali, la Lombardia (62,5), Friuli Venezia Giulia (59,1), Emilia Romgana (58,3) e Piemonte (54,5). Dalla stessa indagine si può verificare che la Delta è scomparsa praticamente ovunque, ad eccezione di casi sporadici riscontrati in Lombardia e Toscana.

