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Fino a 3 milioni di dosi al mese da gennaio", ad affermarlo il
Direttore generale dell'
Agenzia italiana del
Farmaco (Aifa),
Nicola Magrini, partecipando in diretta streaming su
Facebook all'incontro 'Un
vaccino per
tutti', secondo appuntamento di
'Internazionale' a
Ferrara.
Covid vaccino, Aifa: "Si partirà con quantitativi limitati, uno, due, tre milioni al mese, a partire da gennaio"
Per la
vaccinazione anti-Covid-19 in
Italia "si partirà con quantitativi limitati, uno, due, tre milioni al mese, a partire da gennaio, e di diversi vaccini che andranno tenuti rigorosamente separati, quindi una delle decisioni importanti sarà se vaccinare per gruppi".
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L'importante sarà fare sempre il richiamo con lo stesso vaccino, senza alcuna confusione organizzativa. Si inizierà con le categorie a rischio: personale sanitario, persone a contatto con il pubblico, forze dell'Ordine, personale delle Rsa, categorie più fragili e poi i grandi anziani over 75. Sarò quindi un procedimento graduale".
Il
direttore generale dell'
Aifa, si è poi soffermato sullo stato dell'arte dei
vaccini anti-Covid attualmente allo studio nel mondo, ricordando che
"sono 45 quelli già in sperimentazione sull'uomo e 7 in programma di avere dati entro primavera".
Sottolinea Magrini
Ha quindi
sottolineato che
3 di essi sono in fase conclusiva di studio (Pfizer/Biontech, Moderna, Astrazeneca)" e che si tratta di sperimentazioni di grandi dimensioni.
"Grandi numeri di volontari dunque e standard ottimali. Lo dico per ribadire che non ci sono scorciatoie" né sulla sicurezza e tanto meno sull'efficacia, ha ammonito.
Quanto ai
"vaccini che arriveranno in primavera - ha precisato - sei sono in doppia dose, uno in dose singola". E ancora, Magrini ha sottolineato come
"per i prossimi 4 vaccini si porrà un problema etico, per cui non dovranno essere testati contro placebo ma rispetto ad altri vaccini" già in circolazione.
Il sito del Ministero della Salute