Covid, addio Dpcm, con il governo Draghi potrebbe esserci una svolta nelle modalità di gestione della pandemia. Componenti del governo chiedono di superare l’uso dei dpcm sostituendoli con un maggiore coinvolgimento del Parlamento. Il governo potrebbe ricorrere a decreti legge, che andrebbero poi convertiti in legge dal Parlamento entro 60 giorni.
Covid, addio Dpcm: governo Draghi vuole coinvolgere il Parlamento
La nuova gestione dell'emergenza potrebbe essere stato uno dei temi del
vertice presieduto dal
premier Mario Draghi a
Palazzo Chigi sulle nuove misure
anti-Covid, visto che il prossimo 5 marzo scadrà il
dpcm attualmente in vigore.
Come riporta
"Fanpage", in base al monitoraggio
Iss-ministero della Salute di venerdì 26 febbraio potrebbe essere stabilita la riapertura, almeno parziale, di alcune attività, come
palestre,
cinema e
teatri. Ma si valuta anche la possibilità di ridurre le limitazioni per
bar e
ristoranti, magari consentendo ai locali di aprire ai clienti anche la sera, come chiesto da
Matteo Salvini, appoggiato da Patuanelli e Bonaccini.
Il primo decreto Covid del governo Draghi
Il
primo provvedimento anti Covid del governo Draghi è stato approvato ieri. Si tratta di un decreto che prevede la proroga del
blocco degli
spostamenti tra
Regioni (anche gialle) e il divieto di spostamento verso le abitazioni private. per far
visita ad
amici e
parenti, in
zona rossa. L'unica deroga è permessa per i movimenti dovuti a motivi di salute, lavoro o necessità. Entrambe le misure sono in vigore fino al 27 marzo.
Fonte: Fanpage