Arrestata a maggio per le notizie diffuse sull'epidemia di coronavirus da Wuhan, rischia fino a cinque anni di carcere la cinese Zhang Zhan, attivista e 'citizen journalist' per la quale ci sarebbe ora un'incriminazione formale con l'accusa di diffusione di "informazioni false".
Covid, rischia il carcere la blogger cinese Zhan per le notizie diffuse da Wuhan
È il
Guardian a riaccendere i riflettori sul caso di
Zhang, 37 anni, ex avvocato, detenuta a
Shanghai. È stata arrestata il
15 maggio scorso, secondo la Network of Chinese Human Rights Defenders (Nchrd). L'accusa per lei è di "
fomentare dispute e creare problemi".
L'accusa
E, stando a quanto si legge stamani sul sito del Guardian, è ufficialmente nel mirino per la diffusione di "
informazioni false attraverso testi, video e altri media via Internet" con l'uso di "
WeChat, Twitter e YouTube", per aver "accettato
interviste da media stranieri come Radio Free Asia e Epoch Times" e per aver
"fatto congetture in modo maligno sull'epidemia di Covid-19 a Wuhan", la
megalopoli cinese che per prima ha fatto i conti con il coronavirus. Per lei, aggiunge il Guardian, viene chiesta una
condanna dai quattro ai cinque anni.
L'Nchrd ricorda l'arrivo di
Zhang a
Wuhan all'inizio dello scorso
febbraio, le sue storie diffuse via WeChat, Twitter e YouTube, anche "
sull'arresto di altri reporter indipendenti".
L'arresto
La stessa rete fa sapere di uno
sciopero della
fame cominciato da Zhang a inizio settembre e di come uno degli avvocati della difesa sia stato di fatto allontanato dal caso. Era già stata
arrestata nel
2018 con accuse simili a quelle attuali, scrive ancora il Guardian. L'anno successivo, secondo l'Nchrd, era stata arrestata per aver sostenuto gli attivisti di Hong Kong.
Il Guardian
conclude ricordando il caso di Chen Qiushi, giornalista, ex avvocato, arrestato a gennaio, quello di Li Zehua, che era arrivato a Wuhan dopo la
'scomparsa' di Chen ed era a sua volta 'sparito' a inizio febbraio per poi essere liberato ad aprile, e ancora quello di
Fang Bin, abitante di Wuhan, di cui non si hanno notizie da mesi.
I casi
La
Cina, stando ai dati riportati dall'
agenzia ufficiale Xinhua, ha sinora confermato
86.346 casi di coronavirus con
4.634 decessi. Nel mirino di critiche e pressioni, il gigante asiatico rivendica da mesi di aver agito con
"trasparenza".
Il sito del Ministero della Salute