Coronavirus, il
21 marzo l’
Italia era il secondo nel mondo per numero di
contagiati, il
22 ottobre era al
15° posto. Nel confronto fra le due date, sette mesi fa i
decessi erano il
12,09% dei
contagiati (6.557), adesso lo
0,85% (16.079). Anche i ricoverati in
terapia intensiva, ora sono un terzo meno di allora: 992 contro 2.857.
Coronavirus, il rapporto del commissario Arcuri
Sono alcuni
numeri significativi sulla pandemia contenuti nel report di
Domenico Arcuri, commissario straordinario per l’emergenza, aggiornati appunto al
22 ottobre che
"ilMessaggero.it" è in grado di rivelare. Dal raffronto si evince che la situazione epidemiologica, allo stato, è meno grave di marzo, anche se ora sono 158.616 sono coloro in isolamento fiduciario rispetto ai
22.116 di
marzo.
È più incoraggiante anche il
tasso di
positività, pari al rapporto fra nuovi casi/tamponi: 9,4% contro 24,9%. Per quanto riguarda i posti letto in terapia intensiva (TI) occupati da
Covid, adesso siamo al 15%, su 6.628 posti attivi attualmente a cui si possono aggiungere 1.660 posti sempre in TI, attivabili, con i ventilatori già distribuiti dalle regioni. Nel
Lazio in TI è occupato il 17,54%, più della
Lombardia (15,69%). La regione con la percentuale più alta è l’
Umbria con il 27,85%, la più bassa il
Molise con il 2,94% .
Per quanto concerne la
distribuzione gratuita di
prodotti, in totale le mascherine sono state 893,2 milioni, di cui 28,3 milioni nell'ultima settimana con una media giornaliera di 5,1 milioni. I tamponi per test molecolari finora sono 11,3 milioni, di cui 591,2 mila nell'ultima settimana, mentre i
test (molecolari, sierologici, antigenici) sono 11,5 milioni. Nel Lazio sono stati distribuiti 77 milioni di prodotti.
Il sito del Ministero della Salute