Sono finiti entrambi nel registro degli indagati i comandanti dei due battelli turistici coinvolti nello scontro avvenuto lo scorso 7 agosto al largo di Conca dei Marini, in Costiera Amalfitana. La vicenda è ora al centro degli accertamenti della Procura di Salerno, che punta a ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e le eventuali responsabilità.
Secondo quanto riportato dal Tg di LIRATV, le ipotesi di reato al momento formulate sono naufragio e disastro colposo, in concorso con la violazione delle norme sulla sicurezza della navigazione. Ai due conducenti è stata notificata un’informazione di garanzia.
Il sequestro degli scafi
Gli indagati sono un 30enne residente a Vico Equense e un 32enne originario dei Monti Lattari, entrambi alla guida delle imbarcazioni al momento dell’impatto.
Nelle ultime ore è stato disposto anche il sequestro probatorio dei due scafi, poi convalidato. Le imbarcazioni saranno sottoposte agli accertamenti tecnici necessari per chiarire le cause della collisione.
Lo scontro e i danni alle imbarcazioni
L’incidente era stato particolarmente violento. Uno dei battelli era affondato e diversi passeggeri, appartenenti a gruppi di turisti, erano finiti in mare.
Dai primi rilievi effettuati dalla Guardia Costiera di Amalfi sarebbero emersi danni importanti ai mezzi coinvolti. Da uno dei gozzi sarebbero stati recuperati pezzi di fasciame divelti, mentre la plancia di comando sarebbe risultata completamente sradicata.
Elementi che saranno ora analizzati nell’ambito delle verifiche disposte dagli inquirenti.
Attesi gli esami tossicologici
La Procura ha inoltre richiesto esami tossicologici sui due comandanti. I risultati, attesi nei prossimi giorni, serviranno a completare il quadro investigativo e a verificare le condizioni dei conducenti al momento dello scontro.
Le contestazioni si trovano ancora nella fase delle indagini preliminari. Ogni eventuale responsabilità dovrà essere accertata nelle sedi competenti e soltanto con sentenza definitiva.

