Il Consiglio di Stato sospende i provvedimenti di revoca e sostituzione del rappresentante del Comune di San Mauro La Bruca in Comunità Montana “Bussento – Lambro e Mingardo” nei confronti del consigliere comunale Gabriele Romanelli disponendo il reintegro. Lo riporta Stiletv.
I giudici hanno dunque accolto il ricorso dei legali difensori riformando la precedente decisione con la quale il Tar della Campania aveva ritenuto infondato il pregiudizio immediato e irreversibile per l'interessato, escluso alla vigilia della seduta del 4 dicembre dello scorso anno convocata per il rinnovo della Presidenza e della Giunta della Comunità Montana.
Il 3 dicembre era stato rimosso dalla funzione di rappresentanza e sostituito. Da qui il ricorso con il quale il consigliere contestava le modalità con la quale era stata presa la decisione. In un primo momento però i giudici avevano respinto l'istanza di sospensione della revoca ritenendo prevalente l'esigenza di continuità amministrativa. La vicenda è arrivata al Consiglio Comunale cambiando radicalmente. I giudici hanno accolto l'appello riconoscendo un “sufficiente fumus di fondatezza” sebza contare il rischio di danno grave e irreparabile.
Comunità Montana “Bussento – Lambro e Mingardo”, il Consiglio di Stato dispone il reintegro di Gabriele Romanelli
Il Consiglio di Stato sospende i provvedimenti di revoca e sostituzione del rappresentante del Comune di San Mauro La Bruca in Comunità Montana “Bussento – Lambro e Mingardo” nei confronti del consigliere comunale Gabriele Romanelli, disponendone il reintegro nel Consiglio Generale dell'ente con sede a Futani.I giudici hanno dunque accolto il ricorso dei legali difensori riformando la precedente decisione con la quale il Tar della Campania aveva ritenuto infondato il pregiudizio immediato e irreversibile per l'interessato, escluso alla vigilia della seduta del 4 dicembre dello scorso anno convocata per il rinnovo della Presidenza e della Giunta della Comunità Montana.
Il 3 dicembre era stato rimosso dalla funzione di rappresentanza e sostituito. Da qui il ricorso con il quale il consigliere contestava le modalità con la quale era stata presa la decisione. In un primo momento però i giudici avevano respinto l'istanza di sospensione della revoca ritenendo prevalente l'esigenza di continuità amministrativa. La vicenda è arrivata al Consiglio Comunale cambiando radicalmente. I giudici hanno accolto l'appello riconoscendo un “sufficiente fumus di fondatezza” sebza contare il rischio di danno grave e irreparabile.

