Si è insediato ieri mattina a Palazzo di Città il nuovo commissario prefettizio chiamato a guidare il Comune di Salerno fino alle prossime elezioni amministrative.
Si tratta del prefetto Vincenzo Panico, nominato a seguito delle dimissioni irrevocabili del sindaco Vincenzo Napoli e della conseguente sospensione del Consiglio comunale. Una fase di transizione che apre ufficialmente una nuova pagina nella vita amministrativa della città come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
L’insediamento è avvenuto in tempi rapidi e con modalità sobrie. Il commissario, 73 anni, ha attraversato la piazza che separa la Prefettura dal Municipio accompagnato da un solo funzionario e da un ombrello, salutando con cordialità cronisti e dipendenti comunali. Un atteggiamento disteso che ha colpito anche il personale interno, colto di sorpresa da una nomina definita lampo e da un passaggio di consegne pressoché immediato. Ai giornalisti, Panico si è limitato a poche parole, rinviando ogni dichiarazione ufficiale a un incontro con la stampa fissato per l’inizio della prossima settimana.
Il primo contatto istituzionale all’interno del Comune è stato con lo storico usciere Lucio Figliolia, figura simbolica di Palazzo di Città, seguito da una riunione conoscitiva con la segretaria generale, Ornella Menna, incaricata di supportare il commissario nella fase iniziale del mandato. Dopo i primi adempimenti, gli uffici sono rimasti chiusi, con appuntamento operativo rinviato a lunedì.
La nomina è stata formalizzata con una comunicazione della Prefettura diffusa alle 11.53, nella quale si dà atto che, trascorsi i 20 giorni previsti dalla legge senza revoca delle dimissioni del sindaco, queste sono divenute definitive. Di conseguenza, il prefetto di Salerno Francesco Esposito ha disposto la sospensione del Consiglio comunale e avviato la procedura di scioglimento dell’organo consiliare, come previsto dall’articolo 141 del Testo unico degli enti locali. Contestualmente, per la gestione provvisoria dell’ente, è stato nominato commissario prefettizio il prefetto a riposo Vincenzo Panico, che ha assunto immediatamente le funzioni.
Il profilo del nuovo commissario restituisce l’immagine di un funzionario di lungo corso. Nato a Marigliano nel 1953, laureato in giurisprudenza, Panico è entrato nella carriera prefettizia nel 1982. Nel corso degli anni ha ricoperto incarichi di primo piano, tra cui quello di prefetto di Crotone e di presidente della Commissione straordinaria del Comune di Reggio Calabria dopo lo scioglimento per infiltrazioni criminali. Ha operato al Ministero dell’Interno, occupandosi di sicurezza pubblica e di sostegno alle vittime di reati mafiosi e violenti, e ha concluso la carriera alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ora il compito di garantire continuità amministrativa a Salerno fino al ritorno alle urne.
Si tratta del prefetto Vincenzo Panico, nominato a seguito delle dimissioni irrevocabili del sindaco Vincenzo Napoli e della conseguente sospensione del Consiglio comunale. Una fase di transizione che apre ufficialmente una nuova pagina nella vita amministrativa della città come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Comune di Salerno commissariato: Panico prende le redini
La coincidenza dei nomi non è passata inosservata: Vincenzo si chiamava il primo cittadino dimissionario, Vincenzo è il nome del commissario appena insediato e Vincenzo è anche quello dell’aspirante sindaco che, almeno secondo le prime valutazioni politiche, appare tra i più accreditati per la corsa a Palazzo Guerra. Un dettaglio curioso, ma privo di risvolti politici per Panico, che arriva a Salerno esclusivamente con il ruolo di garante istituzionale e senza alcuna ambizione elettorale.L’insediamento è avvenuto in tempi rapidi e con modalità sobrie. Il commissario, 73 anni, ha attraversato la piazza che separa la Prefettura dal Municipio accompagnato da un solo funzionario e da un ombrello, salutando con cordialità cronisti e dipendenti comunali. Un atteggiamento disteso che ha colpito anche il personale interno, colto di sorpresa da una nomina definita lampo e da un passaggio di consegne pressoché immediato. Ai giornalisti, Panico si è limitato a poche parole, rinviando ogni dichiarazione ufficiale a un incontro con la stampa fissato per l’inizio della prossima settimana.
Il primo contatto istituzionale all’interno del Comune è stato con lo storico usciere Lucio Figliolia, figura simbolica di Palazzo di Città, seguito da una riunione conoscitiva con la segretaria generale, Ornella Menna, incaricata di supportare il commissario nella fase iniziale del mandato. Dopo i primi adempimenti, gli uffici sono rimasti chiusi, con appuntamento operativo rinviato a lunedì.
La nomina è stata formalizzata con una comunicazione della Prefettura diffusa alle 11.53, nella quale si dà atto che, trascorsi i 20 giorni previsti dalla legge senza revoca delle dimissioni del sindaco, queste sono divenute definitive. Di conseguenza, il prefetto di Salerno Francesco Esposito ha disposto la sospensione del Consiglio comunale e avviato la procedura di scioglimento dell’organo consiliare, come previsto dall’articolo 141 del Testo unico degli enti locali. Contestualmente, per la gestione provvisoria dell’ente, è stato nominato commissario prefettizio il prefetto a riposo Vincenzo Panico, che ha assunto immediatamente le funzioni.
Il profilo del nuovo commissario restituisce l’immagine di un funzionario di lungo corso. Nato a Marigliano nel 1953, laureato in giurisprudenza, Panico è entrato nella carriera prefettizia nel 1982. Nel corso degli anni ha ricoperto incarichi di primo piano, tra cui quello di prefetto di Crotone e di presidente della Commissione straordinaria del Comune di Reggio Calabria dopo lo scioglimento per infiltrazioni criminali. Ha operato al Ministero dell’Interno, occupandosi di sicurezza pubblica e di sostegno alle vittime di reati mafiosi e violenti, e ha concluso la carriera alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ora il compito di garantire continuità amministrativa a Salerno fino al ritorno alle urne.

