Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola, il centrodestra salernitano avvia le prime manovre in vista di un possibile ritorno anticipato alle urne per il Comune di Salerno, scenario legato all’eventuale decisione del sindaco Enzo Napoli di dimettersi e determinare la fine anticipata della consiliatura.
Un’ipotesi che aprirebbe la strada al voto in primavera e che vede già le forze di opposizione impegnate in una fase di consultazioni preliminari, interne ai singoli partiti e destinate successivamente a confluire in un confronto di coalizione.
Comunali a Salerno, il centrodestra avvia il cantiere unitario
L’obiettivo dichiarato è quello di presentarsi compatti all’appuntamento elettorale, evitando frammentazioni che in passato hanno indebolito il fronte alternativo al sistema di potere riconducibile a Vincenzo De Luca, ex sindaco e attuale presidente della Regione Campania, indicato come il possibile candidato del campo avverso. Fratelli d’Italia, Forza Italia e Noi Moderati convergono sulla necessità di un percorso unitario, ritenuto essenziale per rendere competitiva la sfida elettorale.
Il tema dell’unità non è nuovo nella storia recente del centrodestra cittadino.
Alle amministrative del 2021 la coalizione riuscì a presentarsi in modo compatto solo nelle fasi finali, mentre nel 2016 la divisione tra più candidature penalizzò il risultato complessivo. Oggi il quadro politico appare mutato: Fratelli d’Italia e Forza Italia rivendicano un rafforzamento del proprio radicamento sul territorio, testimoniato anche dall’elezione di rappresentanti in Consiglio regionale, e si candidano a svolgere un ruolo centrale nella scelta del nome da proporre come candidato sindaco.
In questa fase,
Forza Italia mantiene l’attenzione concentrata sulle elezioni provinciali, considerate un passaggio preliminare. Il coordinatore provinciale Roberto Celano ha chiarito che solo dopo quell’appuntamento si aprirà formalmente il tavolo di coalizione, con la disponibilità a valutare sia profili espressione dei partiti sia candidature di area civica. All’interno degli azzurri, i nomi che circolano sono quelli del coordinatore cittadino Giuseppe Fauceglia, del
vicesegretario regionale Guido Milanese e dell’avvocato Lello Ciccone.
Sul versante di Fratelli d’Italia, il confronto interno ruota attorno a due profili: Gherardo Marenghi, avvocato e docente universitario, e Salvatore Gagliano, già consigliere regionale e comunale. La linea del partito, ribadita dai vertici provinciali e regionali, è quella di arrivare a una sintesi attraverso un confronto politico e programmatico con gli alleati, puntando alla costruzione di un’alternativa unitaria.
Il dibattito coinvolge anche le altre forze della coalizione.
Noi Moderati sottolinea la necessità di non considerare scontato l’esito elettorale e invita a una scelta del candidato che guardi prioritariamente all’interesse della città. In casa Lega, invece, il quadro appare più incerto: tra i nomi che potrebbero essere portati al tavolo figurano il consigliere comunale Dante Santoro e l’ex rettore dell’Università di Salerno Aurelio Tommasetti, mentre resta da chiarire la capacità del partito di presentare una lista autonoma.