Sono stati presentati questa mattina i lavori di risanamento delle ripe adiacenti la strada comunale di via Belvedere e via D’Aniello,
sul Colle Bellaria, un’area colpita negli ultimi anni da numerosi incendi e soggetta a rischio idrogeologico.
L'intervento, affidato all'impresa
Costruzioni Ruberto s.r.l., mira a mitigare il pericolo di frane e smottamenti, con un cronoprogramma che prevede il
completamento delle opere entro 120 giorni.
Salerno, al via i lavori su Colle Bellaria
La zona, già fragile dal punto di vista idrogeologico, è stata
ulteriormente compromessa dagli eventi meteorologici eccezionali del novembre e dicembre 2019. In quell'occasione, forti piogge causarono smottamenti e colate detritiche, con terriccio e fango che si riversarono sulle strade sottostanti. Fenomeni simili si verificarono anche lungo il Masso della Signora, con materiali detritici che scesero dal versante fino alla carreggiata.
La situazione è peggiorata nel settembre 2020, quando un vasto incendio ha devastato la vegetazione di Colle Bellaria, lambendo i ripetitori televisivi e alcune abitazioni. Le operazioni di spegnimento furono complicate dal vento forte che soffiava sul capoluogo. In seguito, il Comune di Salerno intervenne con abbattimenti urgenti di alberature pericolanti e la realizzazione di una barriera protettiva lungo la sede stradale.
Finanziamenti e progettazione
L'Amministrazione Comunale ha richiesto e ottenuto dalla Protezione Civile Regionale un finanziamento di 700mila euro, successivamente confluito nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) - Misura M2C4 - Investimento 2.1.b, finalizzato alla gestione del rischio idrogeologico.
Questo stanziamento potrebbe rappresentare solo una prima tranche, poiché il Comune ha presentato ulteriori richieste di finanziamento per la messa in sicurezza del tratto terminale di via D’Aniello, lungo circa 400 metri, partecipando a bandi del Ministero dell’Interno e inserendo l’intervento nella banca dati REgis, gestita dal Ministero dell’Ambiente e dall'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Meridionale.
Il progetto, elaborato dal Settore Verde, Parchi e Rete Idrica con il supporto del Settore Mobilità, prevede un
intervento su un tratto stradale di circa 250 metri, per una superficie complessiva di 6.000 metri quadrati. La prima fase consisterà nella pulizia della vegetazione e nella rimozione dello strato superficiale instabile. Successivamente, la parete rocciosa sarà rivestita con teli di rete ancorati alla sommità mediante barre d'acciaio fissate nella roccia fino a una profondità di 2,5-3 metri. I teli saranno poi tesati attraverso dispositivi di trazione per garantire la massima aderenza alla parete.
Per prevenire il distacco di blocchi rocciosi, il
progetto prevede l'installazione di due barriere paramassi nella parte superiore del versante. Queste saranno costituite da montanti in barre d'acciaio di 24 millimetri di diametro, disposti a una distanza di tre metri l'uno dall'altro, e da una rete metallica a doppia torsione con maglia esagonale 8x10, rivestita di materiale plastico grigio. Le perforazioni per il fissaggio delle strutture raggiungeranno una profondità di un metro.
Il piano prevede inoltre
l'incremento del 30% dell'area di pulizia della parete e la sostituzione del rivestimento esistente con una geostuoia ad alte prestazioni (MACMAT HS 100 G0). Le due barriere paramassi inizialmente previste saranno potenziate con l'installazione di cinque barriere, ciascuna alta 2,5 metri e dotata di certificazione.