La classifica dei migliori smartphone cinesi: tutte le caratteristiche, i prezzi, i vantaggi e gli svantaggi di acquistarli.
Oltre ad aziende come
Huawei e
Oneplus esistono produttori di
smartphone cinesi meno conosciuti che includono marchi del calibro di
Xiaomi, Meizu, Oppo o Oneplus e nomi spesso mai sentiti come
Vernee, Doogee, Bluboo, Maze, Oukitel, Elephone e altri, tutti che producono telefoni a prezzi allettanti.
Classifica dei migliori smartphone cinesi
Molti prodotti delle aziende citate hanno un
eccellente rapporto qualità-prezzo, se si è disposti a trascurare la fama un po’ ingiusta di “imitazioni economiche” che alcuni telefoni cinesi hanno acquisito. Vediamo quindi quali sono i migliori smartphone cinesi.
I vantaggi di acquistare uno smartphone cinese
Il
rapporto qualità-prezzo è il richiamo principale, bassi costi di manodopera e produzione locale (che significa minori costi di trasporto) riducono i prezzi. E poi c’è la mancanza di marketing e l’assenza di negozi fisici. Tutto ciò si aggiunge a un telefono significativamente più economico rispetto a quelli proposti dai più noti marchi.
Ma prezzi più bassi non significa che le specifiche e le caratteristiche ne risentano, molti dei modelli cinesi di fascia alta sono molto
competitivi con i rispettivi prodotti a cui siamo abituati, come il Samsung Galaxy S10 e l’iPhone Xs. Se scegli il modello giusto troviamo
potenti fotocamere e veloci processori, oltre a una buona
qualità costruttiva e un
design accattivante.
Gli svantaggi di acquistare uno smartphone cinese
Anche se si opta per uno dei migliori smartphone cinesi, ci sono alcuni aspetti negativi, come la
riparazione e
l’assicurazione dello smartphone. Con molte aziende di
smartphone cinesi che non hanno basi o negozi in Europa, esiste il rischio di aspettare una lunga attesa prima che il tuo telefono venga spedito da e verso la Cina, nonché i tempi di riparazione stessi.
La
garanzia poi è l’aspetto più importante da tenere in considerazione, prima di acquistare uno smartphone cinese d’importazione verificare sempre il tipo di garanzia che offre e preferire chiaramente quella europea.
Willmyphonework un utile strumento per capire la compatibilità di rete
C’è anche la possibilità che il telefono che stai acquistando
potrebbe non funzionare con la rete del tuo operatore telefonico. In Cina la banda 20 da 800 MHz non è ancora impiegata e molti dei dispositivi costruiti per la vendita in quel paese non hanno perciò il supporto a questa banda. Mentre in Italia operatori come TIM e Vodafone la utilizzano tra quelle a disposizione.
WillMyPhoneWork è uno strumento utile da consultare prima dell’acquisto di uno smartphone cinese: basta scegliere il marchio, il modello, il paese e la rete, per scoprire se il telefono e la rete sono compatibili.
Xiaomi Redmi 7A
Farsi spazio nell’ampia offerta del mercato dei medio-gamma ed entrare nella
lista dei migliori smartphone cinesi è affare complesso, ma questo telefono sembra avere tutte le carte in regola per giocarsi le sue possibilità.
Dal punto di vista
dell’autonomia, abbiamo notato che questo smartphone risulta molto interessante. È dotato di una
batteria da
4000 mAh che, a seconda dell’utilizzo, può garantire fino a
2 giorni di autonomia con una singola carica.
Nello chassis monta un processore Qualcomm, un octa-core con 1.9GHz di clock, supportato da
2 GB di RAM e
16 GB di storage interno.
La fotocamera principale, a completamento dell’organico fotografico disponibile sul lato posteriore, offre una capacità di
12 Megapixel con un’apertura focale f/2.20. Il dispositivo ha la possibilità di registrare video in
FullHD. Sul frontale fa capolino una
selfie camera da 4.9 MP.
Il display di 5.4 pollici contiene un pannello con tecnologia LCD TFT resistente ai graffi. Xiaomi Redmi 7A risulta essere uno smartphone molto leggero: pesa infatti solo
165 grammi.
Umidigi Z2
Equilibrio tra stile, tecnologia, e buone prestazioni fanno di questo
Umidigi Z2 un prodotto che si difende molto bene dai suoi avversari nella nostra lista dei migliori smartphone cinesi
.
Il
display principale da 6.2 pollici poggia su un pannello di tipologia LCD TFT con protezione
antigraffio.
Alloggia nello chassis una corposa
batteria da 3850 mAh che ci consente di arrivare senza troppi problemi alla fine di una giornata, oppure anche di un paio di giorni con un utilizzo medio. La misura dei mAh (milliampereora) è centrale per capire la capacità della
batteria, ma non è tuttavia un parametro di valore assoluto per comprendere la durata della stessa: l’ottimizzazione software è infatti fondamentale, così come grande peso hanno le abitudini d’uso (applicazioni in uso e in background, streaming, elaborazioni grafiche, navigazione) del singolo utente durante la giornata tipo.
La
fotocamera, ad integrare il potenziale di scatto sul lato posteriore, permette scatti fino a
16 Megapixel con un’apertura focale
f/2.00. L’apertura focale di un’ottica costituisce una caratteristica di chiara importanza per il comparto fotografico di uno smartphone ambizioso: incide infatti sulla quantità di luce assorbita dal sensore all’atto dello scatto.
Minore è il valore riportato, maggiore è l’apertura: ad esempio f/1.8 è da ritenersi maggiorativo rispetto a f/2.2. Il device consente di riprendere file video in 4k. Sul frontale è presente un comparto fotografico da due sensori per una selfie camera da 15.9 megapixel.
Al suo interno l’elaboratore principale è un SoC ARM, un octa-core con 1.9GHz di clock, insieme a 6 GB di RAM e 64 GB di memoria di massa. Con soli
165 grammi di peso, Umidigi Z2 è un compagno perfetto per le giornate in mobilità.
Xiaomi Mi A3
Più potente di un medio gamma e più economico di un flagship, Xiaomi Mi A3 è il dispositivo
Xiaomi per coloro i quali cercano un buon equilibrio tra
prestazioni e prezzo. Inevitabilmente da tenere in considerazione se si ha intenzione di acquistare uno smartphone deputato a diventare la propria estensione digitale durante la giornata.
Sul lato posteriore di Xiaomi Mi A3 si evidenzia la f
otocamera principale da 48 MP, la cui apertura focale è pari a f/1.79. Non necessariamente un sensore con un numero di megapixel alto permette di scattare immagini migliori rispetto a quanto fa un modulo con una specifica minore. Anzi, talvolta si corre il rischio di ottenere fotografie soltanto più ingombranti, ma con una qualità inferiore. Grazie alla capacità del
comparto fotografico posteriore è possibile filmare
clip video in 4k. Sulla parte anteriore del dispositivo è dislocata una fotocamera, dedicata ai
selfie, da
32.0 megapixel.
Sulla piastra madre di Xiaomi Mi A3 c’è l’interessante processore Qualcomm da 8 core e 1.9GHz di frequenza di clock supportato da 4 GB di memoria RAM e 128 Giga di storage interno.
Xiaomi Mi A3 è alimentato una
batteria da
4030 mAh, che sembra capace di offrire una buona autonomia energetica grazie anche a diverse forme di ottimizzazione software. L’ottimizzazione software è un aspetto di imprescindibile importanza per comprendere la durata di una batteria, ma è partendo dai milliampere della sua capacità che è possibile capire se il device possa fare o meno al caso proprio.
Ancor più importanti a tal fine sono la tipologia di app utilizzate, il loro consumo in
background e la forza della connessione nella zona in cui ci si trova abitualmente. Il
display principale di 6.1 pollici contiene un pannello con tecnologia
AMOLED. Il peso è pari a
173.8 grammi, non proprio comodissimo da portare.
Meizu M8
Meizu M8 è un telefonino che concentra in un guscio elegante la tecnologia Meizu e feature esclusive. Rispetta a pieno le
caratteristiche di un telefono di
fascia medio-alta e si posiziona fra i più interessanti del suo settore di mercato, giocando al rialzo con le proprie peculiarità anche a confronto coi suoi competitor più diretti.
Questo telefonino ha anche il vantaggio di avere
un’autonomia secondo noi molto buona, grazie alla
batteria da
3100 mAh, ad un buon processore ed una buona ottimizzazione energetica software. Il valore della capacità della batteria non è un elemento assoluto per immaginare l’autonomia di un telefonino, tuttavia è una valida unità di misura con la quale pesare le proprie necessità e le opportunità offerte dal device.
Sulla piastra madre monta un
processore, un octa-core con
1.9GHz di clock, accanto a
4 GB di RAM e una
memoria interna di 64 GB.
Il display principale da
5.7 pollici si basa su un pannello con
tecnologia LCD TFT.
Sul lato frontale si trova una
selfie camera con definizione pari a
4.9 megapixel. La fotocamera principale, sul comparto posteriore, ha una definizione pari a
12 megapixel con un’apertura focale
f/2.20. Il telefonino può fare filmati video in
FullHD. Con soli
159 grammi di peso, Meizu M8 è un compagno perfetto per le giornate in mobilità.
Doogee Mix 2
Si inserisce nel folto gruppo dei device di gamma media più ambiziosi: si tratta di
Doogee Mix 2, prodotto con il quale Doogee presenta il proprio impegno in questa fascia di mercato ormai intrisa di offerte da un altissimo numero di brand.
Alloggia nello chassis una capiente
batteria da 4060 mAh che gli consente di arrivare senza grossi problemi alla fine di una giornata, oppure anche di due giorni con un utilizzo medio.
Sotto il display l’elaboratore principale è un SoC, un octa-core con 2.4GHz di clock, accanto a 6 GB di RAM e 64 GB di memoria di massa.
Il display principale di
6 pollici vanta un pannello di tipo
Super AMOLED.
Sul frontale si trova un comparto fotografico da
2 sensori per una selfie camera da
8.0 megapixel. L’obiettivo principale della fotocamera, a dar corpo al potenziale di scatto del device, offre una capacità di
16 Mpx con un’apertura focale
f/2.00.
Minore è il valore relativo all’apertura focale, maggiore è la quantità di luce che il sensore è in grado di catturare: tale aspetto è pertanto del tutto centrale in molte circostanze, soprattutto laddove lo scatto avviene al buio. Grazie alla tecnologia della dotazione di bordo è possibile registrare video in
FullHD. I suoi
210 grammi di peso si fanno sicuramente sentire dopo una giornata di lavoro in mobilità.
Blackview bv6100
Gli utenti alla ricerca di uno
smartphone di
fascia media hanno una nuova strada maestra con un interessante compromesso prezzo/opportunità. Questo
Blackview bv6100, infatti, mira ai tanti che acquistano con una sensibilità particolare al
prezzo, vediamo se ha le carte giuste per essere tra i migliori smartphone cinesi.
Sotto lo chassis monta un processore, un quad-core con
1.9GHz di clock, accanto a
2 GB di RAM e uno storage interno di
16 GB.
Il display principale da
6.9 pollici poggia su un pannello di tipo LCD TFT.
L’obiettivo principale della fotocamera, a completamento dell’organico fotografico disponibile sul lato posteriore, permette scatti fino a
8 MP con un’apertura focale
f/2.40. Con un’apertura focale generosa è possibile contenere la profondità di campo e ottenere così un effetto bokeh apprezzabile senza far leva solo sugli algoritmi di IA. Tutto questo ci torna utile soprattutto quando si scatta un ritratto. Il dispositivo permette di girare clip video in FullHD. 4.9 MP sono la dotazione che Blackview ha previsto sul reparto fotografico anteriore di questo telefonino.
Sul versante
autonomia, la nostra opinione è che questo smartphone risulta sicuramente interessante, visto che è dotato di una
batteria da
5580 mAh che, a seconda dell’utilizzo, può garantire fino a
2 giorni di autonomia con una sola ricarica.
Solo una prova effettiva con il dispositivo può far capire realmente l’autonomia di un device sulla base dell’uso che si intende farne ma, ragionando a priori, la capacità della batteria è l’unico aspetto oggettivamente misurabile in grado di stimare le potenzialità di carica e di durata. Il peso è notevole, quasi
315 grammi.
Cubot X19
Cubot X19 è un telefono che concentra in una carrozzeria
elegante la tecnologia Cubot e feature esclusive. Rispetta in toto le caratteristiche di uno smartphone di profilo medio-alto e si posiziona fra i migliori smartphone cinesi, emergendo dalla massa anche a confronto coi suoi competitor più diretti.
A garantire una buona autonomia c’è la sua
batteria da ben
4000 mAh che, riesce a dare risultati veramente notevoli, anche grazie ad una buona
ottimizzazione energetica. Va tenuta in considerazione, tuttavia, la differenza tra capacità della batteria e durata di carica: ottimizzazione software e abitudini d’uso (applicazioni in uso e in background, streaming, gaming, navigazione e quant’altro) sono variabili fondamentali che ogni utente deve tenere in considerazione sulla base del modo in cui utilizza il dispositivo.
Lo s
chermo da 5,93 pollici è caratterizzato da un pannello con
tecnologia LCD TFT resistente ai graffi.
Sul frontale è disponibile una selfie camera da
13.0 MP. La fotocamera principale, sul comparto posteriore, è da 20 MP con un’apertura focale
f/2.00. Il telefono consente di girare filmati video in
FullHD.
A bordo troviamo il chipset ARM MT6750, un octa-core con 1.4GHz di clock, con l’ausilio di 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna. Pesa
178 grammi, non esattamente un peso piuma.
Leagoo T5
LEAGOO T5 è un cellulare entry level che, come tale, offre funzionalità in linea con le aspettative. un telefono per i più giovani, perciò, laddove il budget conta ed è il metro di misura sul quale valutare le specifiche a disposizione. Vediamo se ha le caratteristiche per rientrare tra i migliori smartphone cinesi.
Lo
schermo da 5 pollici contiene un pannello di tipologia
LCD TFT resistente ai graffi.
Nello chassis troviamo il chipset ARM MT6737 da 4 core e 1.2GHz di frequenza di clock, supportato da
2 GB di RAM e una memoria di massa di 16 GB.
L’obiettivo principale della
fotocamera, sul lato posteriore, consente scatti con una definizione di 13 megapixel con un’apertura focale
f/2.20. Grazie alla capacità della dotazione di bordo è possibile registrare riprese video in
FullHD. Sul lato frontale è presente una selfie camera da
8.0 MP.
Oltre alla
batteria da b, troviamo una combinazione generale software-hardware che sembra in grado di far durare questo cellulare per oltre un giorno senza grossi pensieri. L’ottimizzazione software è un aspetto del tutto centrale per comprendere la durata di una batteria, ma è partendo dai milliampere della sua capacità che è possibile capire se il device possa configurare una scelta corretta o meno.
Ancor più importanti in tal senso sono le app più comunemente adoperate, il loro consumo in background e la tipologia della connessione nella zona in cui si utilizza il dispositivo. Con i suoi
164.5 grammi di peso, il dispositivo garantisce all’utente una notevole esperienza in mobilità.
Elephone A4 Pro
Elephone A4 Pro è un telefonino che concentra in una scocca elegante la tecnologia Elephone e funzionalità esclusive. Rispetta pienamente le caratteristiche di un telefono di fascia medio-alta e si posiziona fra i migliori smartphone cinesi, mettendosi in luce anche nel confronto con i suoi diretti competitor.
La batteria Li-ion polymer da
3000 mAh ci è parsa del tutto proporzionale alle necessità d’uso per una normale giornata. La sola specifica dei milliampereora non è sufficiente per definire una misura reale dell’autonomia del dispositivo, tuttavia è da questo valore che occorre partire per tentare di comprendere la durata effettiva di un device al netto di abitudini d’uso e ottimizzazione software.
Sul frontale si trova una selfie camera da
8.0 megapixel. La fotocamera, a dar corpo al potenziale di scatto del device, dispone di una capacità di
16 Megapixel con un’apertura focale
f/2.00. Grazie alla qualità del comparto fotografico posteriore è possibile fare filmati in
FullHD.
Sotto lo schermo monta un processore
ARM da 8 core e 2.2GHz di frequenza di clock, affiancato da 4 GB di RAM e uno storage di 64 GB. Il display principale da
5.9 pollici è caratterizzato da un pannello di tipologia LCD TFT con vetro antigraffio.
189 grammi sono un peso non indifferente in un’epoca nella quale la miniaturizzazione ha consentito grossi passi avanti.