In Cina sono stati creati dei bachi da seta mutanti. Ma cosa sappiamo al riguardo? Gli animali modificati geneticamente producono la seta di ragni: immessi nella bachicoltura tradizionale potrebbero rivoluzionare il mercato. Andiamo a scoprire insieme tutti i dettagli.
Cina, creati bachi da seta mutanti
Si fa presto a dire seta, ma quella prodotta dagli omonimi bachi è solo una delle molte fibre animali che portano questo nome. Insetti come api, formiche, mosche e pulci, producono fibre proteiche per gli usi più disparati, con minime – ma importanti – differenze a livello molecolare, che donano a queste sostanze proprietà leggermente diverse da quelle della seta che utilizziamo nell’industria tessile. Anche i ragni utilizzano la seta per produrre le loro incredibili ragnatele, e la loro è probabilmente la più resistente, flessibile e leggera fibra naturale presente sul pianeta. Il problema è procurarsene in quantità sufficiente, ma un team di ricercatori della Donghua University di Shangai potrebbe avere la soluzione: bachi da seta modificati geneticamente, per produrre seta di ragno.
L'esperimento
Per riuscirci, i ricercatori cinesi hanno utilizzato Crispr-Cas 9, la famosa tecnica di taglia e cuci genetico premiata con un premio Nobel nel 2020. I ricercatori hanno inserito i geni che codificano per la produzione delle protine della seta di ragno all’interno del genoma dei bachi da seta, e si sono assicurati che questi geni fossero espressi nei loro seritteri (le ghiandole da cui secernono la seta), e che gli insetti riuscissero effettivamente a creare il loro bozzolo con la nuova sostanza transgenica.
L’esperimento, descritto sulla rivista Matter, si è rivelato un successo, e i ricercatori si sono trovati tra le mani dell’autentica seta di ragno, che una volta filata si è rivelata quasi una volta e mezza più forte del nylon, e ben sei volte più resistente del kevlar. Trattandosi di bachi da seta, tutte le conoscenze e le infrastrutture necessarie per il loro allevamento intensivo sono già presenti in moltissime aree del pianeta, e quindi i ricercatori ritengono che la produzione industriale della loro seta di ragno transgenica potrebbe partire in tempo molto breve.

