Davanti al cimitero di Roccadaspide è comparso un cartello di 'divieto di nutrire i gatti'. La consigliera di minoranza Trezza ha denunciato l'accaduto anche sui social. Scoppia così la polemica. Lo riporta SalernoToday.
L'accaduto è stato segnalato ieri giovedì 5 marzo dalla consigliera di minoranza Luisa Trezza, che ha espresso il suo dissenso sia pubblicamente che sui social media. "Ricordo che la legge 281 del 1991 e le normative regionali attualmente in vigore tutelano le colonie feline e l'attività dei volontari che se ne occupano", ha affermato Trezza. Ha inoltre richiesto chiarimenti all'amministrazione comunale, interrogandosi sull'esistenza di un'ordinanza specifica, sulla verifica della presenza di colonie regolarmente registrate nella zona e sul coinvolgimento dei referenti e dei servizi veterinari competenti.
"Divieto di nutrire i gatti" davanti al cimitero di Roccapiemonte: monta la protesta
Davanti al cimitero di Roccapiemonte è stato esposto un cartello con la scritta "Vietato dare da mangiare a cani e gatti". Una disposizione che ha sollevato dubbi e perplessità, in particolare perché nel territorio sono presenti colonie feline ufficialmente registrate e protette sia dalla normativa nazionale che regionale.L'accaduto è stato segnalato ieri giovedì 5 marzo dalla consigliera di minoranza Luisa Trezza, che ha espresso il suo dissenso sia pubblicamente che sui social media. "Ricordo che la legge 281 del 1991 e le normative regionali attualmente in vigore tutelano le colonie feline e l'attività dei volontari che se ne occupano", ha affermato Trezza. Ha inoltre richiesto chiarimenti all'amministrazione comunale, interrogandosi sull'esistenza di un'ordinanza specifica, sulla verifica della presenza di colonie regolarmente registrate nella zona e sul coinvolgimento dei referenti e dei servizi veterinari competenti.
Sul gruppo Facebook "Rocca Città Viva", A.T., presumibilmente responsabile del cimitero, ha condiviso una foto che ritrae alcuni gatti intenti a mangiare davanti al cancello presso cui è stato affisso il controverso cartello. Il custode ha evidenziato come gli alimenti lasciati sulla pavimentazione rendessero la superficie scivolosa, aumentando il rischio di incidenti. Da qui è nata l'idea del divieto, che però non risulta essere stato formalmente autorizzato. A seguito delle polemiche, oggi il cancello in questione è stato chiuso da A.T., che considera quell'entrata pericolosa per gli utenti. La situazione continua a generare discussioni accese, anche sulle piattaforme social.

