La viabilità nel Cilento vive ore di estrema incertezza, in bilico tra la necessità di interventi strutturali urgenti e il bisogno di garantire gli spostamenti per le festività imminenti come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Nella mattinata di ieri, un improvviso avvallamento del piano stradale registrato a Massicelle, nel comune di Montano Antilia, ha imposto una chiusura lampo di quattro ore. Il cedimento, avvenuto proprio in prossimità di un cantiere esistente, ha costretto l'Anas a un intervento di messa in sicurezza "sprint" per evitare che la principale arteria del territorio rimanesse paralizzata nel momento di massimo afflusso turistico.
Secondo il piano operativo concordato, la Cilentana godrà di una "tregua" dai cantieri fino al mercoledì dopo Pasqua. In questo intervallo, la circolazione sarà regolare per agevolare pendolari, turisti e il trasporto merci. Tuttavia, si tratta di una parentesi temporanea: subito dopo le festività, le attività di cantiere riprenderanno a pieno regime, rendendo nuovamente necessaria l'introduzione di sensi unici alternati. Questa modalità di gestione del traffico, seppur penalizzante per i tempi di percorrenza, è l'unica via percorribile per consentire il consolidamento definitivo delle aree interessate dai cedimenti senza dover chiudere totalmente l'arteria.
La Cilentana non è solo una strada, ma il polmone vitale per l'economia e i servizi essenziali delle aree interne e costiere. Per questo motivo, l'Anas e le istituzioni locali stanno cercando un difficile equilibrio tra la sicurezza dei viadotti e la fluidità di una rete viaria che resta, purtroppo, ancora estremamente vulnerabile. Agli automobilisti non resta che armarsi di pazienza, consapevoli che dopo il break festivo la strada tornerà a essere un percorso a ostacoli tra semafori e mezzi d'opera.
Nella mattinata di ieri, un improvviso avvallamento del piano stradale registrato a Massicelle, nel comune di Montano Antilia, ha imposto una chiusura lampo di quattro ore. Il cedimento, avvenuto proprio in prossimità di un cantiere esistente, ha costretto l'Anas a un intervento di messa in sicurezza "sprint" per evitare che la principale arteria del territorio rimanesse paralizzata nel momento di massimo afflusso turistico.
Cilentana, tregua pasquale dopo l’incubo Massicelle
Il tratto di Massicelle si conferma uno dei punti più fragili dell'intera infrastruttura, martoriato da mesi da fenomeni di instabilità del corpo stradale e piccoli smottamenti aggravati dalle piogge. Nonostante la riapertura avvenuta dopo poche ore, la situazione resta sotto stretta sorveglianza: i tecnici hanno predisposto un monitoraggio continuo per intervenire tempestivamente qualora dovessero emergere nuove criticità. Una buona notizia arriva però dal segmento tra Omignano e Vallo Scalo, ufficialmente riaperto per favorire il traffico pasquale.Secondo il piano operativo concordato, la Cilentana godrà di una "tregua" dai cantieri fino al mercoledì dopo Pasqua. In questo intervallo, la circolazione sarà regolare per agevolare pendolari, turisti e il trasporto merci. Tuttavia, si tratta di una parentesi temporanea: subito dopo le festività, le attività di cantiere riprenderanno a pieno regime, rendendo nuovamente necessaria l'introduzione di sensi unici alternati. Questa modalità di gestione del traffico, seppur penalizzante per i tempi di percorrenza, è l'unica via percorribile per consentire il consolidamento definitivo delle aree interessate dai cedimenti senza dover chiudere totalmente l'arteria.
La Cilentana non è solo una strada, ma il polmone vitale per l'economia e i servizi essenziali delle aree interne e costiere. Per questo motivo, l'Anas e le istituzioni locali stanno cercando un difficile equilibrio tra la sicurezza dei viadotti e la fluidità di una rete viaria che resta, purtroppo, ancora estremamente vulnerabile. Agli automobilisti non resta che armarsi di pazienza, consapevoli che dopo il break festivo la strada tornerà a essere un percorso a ostacoli tra semafori e mezzi d'opera.

