Che tempo farà nei prossimi giorni? L'alta pressione cerca di tornare protagonista sul nostro Paese, tuttavia la stabilità atmosferica fatica ad imporsi e anche nelle prossime ore su almeno 5 regioni tornerà ad elevarsi il rischio di temporali e locali grandinate, pure su alcuni tratti di pianura. Siamo infatti giunti alle battute finali del mese di agosto e l'autunno meteorologico è dunque ormai alle porte.
La totale stabilità atmosferica non è più di casa e da alcuni giorni il contesto meteorologico sul nostro Paese mostra i primi timidi segnali di un sempre più vicino cambio di stagione. E' tornata un po' di pioggia, i temporali cominciano ad essere più frequenti e anche le temperature sono rientrate a grandi linee all'interno della media del periodo.
Meteo, che tempo farà nei prossimi giorni
Andiamo ora a vedere come evolverà il quadro meteorologico nelle
prossime ore e soprattutto vediamo quali saranno le
zone più a
rischio di
temporali. A partire
dal pomeriggio si andranno a sviluppare i classici
nuvoloni temporaleschi che provocheranno i primi
rovesci, ad iniziare dalle regioni
alpine e
prealpine,
ma in rapido sconfinamento verso alcuni tratti della
Val Padana.
Saranno almeno 5 le regioni a forte rischio entro la serata:
Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino Alto Adige, Lombardia e Valle d'Aosta. Su queste zone i
temporali potranno anche risultare di
forte intensità sui rilievi, accompagnati da improvvisi colpi di vento e pure dalla
grandine. Ma attenzione, in pericolo non saranno esclusivamente le nostre montagne. Alcuni
rovesci temporaleschi potranno infatti sconfinare fin verso le
pianure,
soprattutto sul basso
Piemonte, in
Lombardia, sull'
Emilia occidentale, nonché su alcuni tratti della
Liguria e sul
Triveneto, dove è atteso il maggiore rischio di
grandinate.
La situazione al Sud
Successivamente, mentre al
Sud e gran parte del
Centro l'intera giornata proseguirà all'insegna del
bel tempo,
l'attività temporalesca del Nord si andrà gradualmente
spegnendo verso le prime ore della
serata,
quando
residui acquazzoni potranno insistere solo sulle estreme regioni nord-orientali, segnatamente sul basso
Veneto,
con possibili fenomeni fin sui
litorali.
Poco da dire, invece, sul fronte termico, in quanto le
temperature, nonostante un timido aumento al Sud, specie in
Sicilia, si manterranno
stabili e più o meno all'interno della media climatologica del periodo.