La tradizione artigianale di Vietri sul Mare approda nelle sedi istituzionali nazionali con un incontro dedicato alla tutela e allo sviluppo del comparto ceramico. L’iniziativa si è svolta a Roma, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, all’interno del Salone degli Arazzi, dove istituzioni, rappresentanti del settore e mondo della formazione si sono confrontati sulle prospettive future di una delle produzioni simbolo del territorio campano.
Nel corso dei lavori è stato approfondito il tema della protezione dell’identità territoriale delle produzioni artigianali, con particolare riferimento al caso vietrese, considerato modello per la valorizzazione delle eccellenze locali. Interventi tecnici e istituzionali hanno evidenziato l’importanza di strumenti giuridici in grado di garantire autenticità e tracciabilità, contrastando fenomeni di imitazione e contraffazione.
Tra i protagonisti dell’incontro il sindaco Giovanni De Simone, che ha definito l’evento un passaggio significativo nel percorso di riconoscimento della ceramica vietrese. Secondo quanto emerso, il territorio sarebbe tra i primi in Italia a ottenere il marchio IGP per un comparto non food, con implicazioni rilevanti sia sul piano economico sia su quello culturale.
Accanto al tema della tutela, ampio spazio è stato dedicato alla formazione delle nuove generazioni. In questo contesto, la Scuola di Ceramica Vietrese è stata indicata come uno degli strumenti principali per garantire continuità a un sapere artigianale radicato nel tempo. Durante l’iniziativa sono stati consegnati gli attestati ai nuovi diplomati e presentato il catalogo delle opere realizzate nell’ultimo anno accademico.
Il dibattito ha coinvolto anche rappresentanti del mondo accademico, tra cui docenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, e figure legate al sistema produttivo locale, con interventi focalizzati sul rapporto tra tradizione e innovazione. La trasmissione delle competenze dalle botteghe artigiane alle nuove leve è stata indicata come elemento strategico per il mantenimento della qualità e dell’identità del prodotto.
L’assessore alla ceramica Daniele Benincasa ha sottolineato come il percorso intrapreso rappresenti non solo un traguardo, ma anche un punto di partenza per il rafforzamento del comparto. In particolare, il riconoscimento IGP viene descritto come uno strumento capace di offrire tutela legale e visibilità internazionale, consolidando il posizionamento della ceramica vietrese sui mercati.
L’incontro ha evidenziato una convergenza tra istituzioni, enti formativi e operatori economici sulla necessità di investire in politiche integrate che uniscano formazione, promozione e protezione del prodotto. La ceramica di Vietri sul Mare si configura così come un caso emblematico di valorizzazione del patrimonio artigianale italiano, in una prospettiva che punta a coniugare identità territoriale e sviluppo economico.
Ceramica vietrese verso il marchio IGP: a Roma il riconoscimento istituzionale
L’appuntamento, intitolato “Tutela dell’identità e formazione per le imprese ceramiche”, è stato promosso dalla Scuola di Ceramica Vietrese insieme al Comune di Vietri sul Mare, con il coinvolgimento della Regione Campania, della CNA Salerno e delle Case del Made in Italy. Al centro del dibattito, il percorso verso il riconoscimento del marchio IGP per la ceramica vietrese, destinato a rappresentare un primato nel panorama nazionale per i prodotti non alimentari.Nel corso dei lavori è stato approfondito il tema della protezione dell’identità territoriale delle produzioni artigianali, con particolare riferimento al caso vietrese, considerato modello per la valorizzazione delle eccellenze locali. Interventi tecnici e istituzionali hanno evidenziato l’importanza di strumenti giuridici in grado di garantire autenticità e tracciabilità, contrastando fenomeni di imitazione e contraffazione.
Tra i protagonisti dell’incontro il sindaco Giovanni De Simone, che ha definito l’evento un passaggio significativo nel percorso di riconoscimento della ceramica vietrese. Secondo quanto emerso, il territorio sarebbe tra i primi in Italia a ottenere il marchio IGP per un comparto non food, con implicazioni rilevanti sia sul piano economico sia su quello culturale.
Accanto al tema della tutela, ampio spazio è stato dedicato alla formazione delle nuove generazioni. In questo contesto, la Scuola di Ceramica Vietrese è stata indicata come uno degli strumenti principali per garantire continuità a un sapere artigianale radicato nel tempo. Durante l’iniziativa sono stati consegnati gli attestati ai nuovi diplomati e presentato il catalogo delle opere realizzate nell’ultimo anno accademico.
Il dibattito ha coinvolto anche rappresentanti del mondo accademico, tra cui docenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, e figure legate al sistema produttivo locale, con interventi focalizzati sul rapporto tra tradizione e innovazione. La trasmissione delle competenze dalle botteghe artigiane alle nuove leve è stata indicata come elemento strategico per il mantenimento della qualità e dell’identità del prodotto.
L’assessore alla ceramica Daniele Benincasa ha sottolineato come il percorso intrapreso rappresenti non solo un traguardo, ma anche un punto di partenza per il rafforzamento del comparto. In particolare, il riconoscimento IGP viene descritto come uno strumento capace di offrire tutela legale e visibilità internazionale, consolidando il posizionamento della ceramica vietrese sui mercati.
L’incontro ha evidenziato una convergenza tra istituzioni, enti formativi e operatori economici sulla necessità di investire in politiche integrate che uniscano formazione, promozione e protezione del prodotto. La ceramica di Vietri sul Mare si configura così come un caso emblematico di valorizzazione del patrimonio artigianale italiano, in una prospettiva che punta a coniugare identità territoriale e sviluppo economico.

