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Cava de’ Tirreni, nasce il festival dei cortometraggi scartati: Gianni Ippoliti lancia “No, Please! Festival dei Corti Brutti”

Carla Castellano
Cava de’ Tirreni, nasce il festival dei cortometraggi scartati: Gianni Ippoliti lancia “No, Please! Festival dei Corti Brutti”

Un festival cinematografico nel quale i protagonisti saranno i cortometraggi che gli altri concorsi hanno escluso, ignorato o giudicato insufficienti. È l'idea alla base di “No, Please! Festival dei Corti Brutti”, il nuovo progetto culturale che prenderà forma a Cava de’ Tirreni, nato dalla collaborazione tra il critico e operatore culturale cavese Francesco Della Calce e Gianni Ippoliti, storico volto della televisione italiana.

La manifestazione si propone di offrire una seconda opportunità alle produzioni cinematografiche che, pur essendo state realizzate, non riescono a trovare spazio nei circuiti tradizionali dei festival. Una formula originale, che intende mettere in discussione i consueti meccanismi di selezione e coinvolgere direttamente il pubblico nella valutazione delle opere.

A Cava de’ Tirreni arriva “No, Please! Festival dei Corti Brutti”

Ogni anno vengono prodotti in Italia migliaia di cortometraggi, ma soltanto una parte riesce a ottenere una proiezione nell'ambito delle rassegne cinematografiche. Da questa considerazione nasce la proposta di recuperare i lavori rimasti fuori dalle selezioni, offrendo loro una nuova occasione di visibilità.

Il progetto è stato presentato a Villa Adele, sede della Fondazione Gagliardi Marino Angeloni, che diventerà il punto di riferimento operativo dell'iniziativa.

L'ispirazione richiama, con uno spirito differente, quello dei celebri Razzie Awards, i premi statunitensi dedicati alle peggiori produzioni cinematografiche. Nel caso del festival cavese, tuttavia, l'intenzione non è semplicemente individuare i film meno riusciti, ma dare spazio a opere che non hanno trovato un pubblico attraverso i concorsi tradizionali.

Giurie composte da persone comuni e cortometraggi di cinque minuti

Una delle caratteristiche principali della manifestazione sarà il coinvolgimento di giurie formate da persone estranee al settore cinematografico.

Non saranno quindi necessariamente critici, registi o professionisti del cinema a scegliere i lavori meritevoli di proseguire nel concorso, ma spettatori chiamati a esprimere le proprie valutazioni.

I cortometraggi ammessi dovranno avere una durata massima di cinque minuti.

Il festival avrà inoltre una formula itinerante, con diversi appuntamenti che accompagneranno il percorso verso la fase conclusiva. Durante ogni serata sarà selezionato un vincitore, che accederà alla finalissima prevista a Cava de’ Tirreni.

Da Procida a Cava de’ Tirreni: come nasce il progetto

L'idea di realizzare una manifestazione dedicata ai cortometraggi esclusi è maturata durante un incontro tra Francesco Della Calce e Gianni Ippoliti a Procida, in occasione del Procida Film Festival.

Dal confronto tra i due è nata la volontà di creare uno spazio alternativo rispetto alle competizioni cinematografiche convenzionali, partendo proprio dalle produzioni che raramente riescono a raggiungere gli spettatori.

Il simbolo scelto per rappresentare la rassegna è un semaforo, immagine che richiama il principio della libera circolazione delle idee.

Come partecipare al nuovo festival dei cortometraggi

Gli organizzatori hanno annunciato che sarà presto disponibile online una pagina dedicata alle modalità di partecipazione.

Il progetto prevede anche il coinvolgimento delle scuole e un invito rivolto ai registi già affermati, con l'intenzione di aprire la manifestazione a esperienze cinematografiche differenti.

Non sono state ancora comunicate le date delle prime proiezioni e della finale.

Con “No, Please! Festival dei Corti Brutti”, Cava de’ Tirreni si prepara dunque a ospitare una manifestazione che parte da una domanda insolita: che cosa accade a tutti quei cortometraggi che nessun festival ha voluto proiettare? La risposta degli ideatori è offrire loro un'altra possibilità, lasciando questa volta il giudizio agli spettatori.

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