Cava de' Tirreni ha inaugurato il Museo della Ceramica Contemporanea Mediterranea: l'evento si è tenuto lunedì 11 maggio presso il Palazzo della Cultura "Tommaso Avagliano".
Durante la presentazione, illustri relatori come il professor Massimo Bignardi, curatore del progetto scientifico insieme a François Burkhardt, l’architetto Diego Granese responsabile dell’allestimento, Lucio Rubano, vicepresidente dell’AiCC (Associazione Italiana Città della Ceramica), e Maria Rosaria Perdicaro, storica ceramista cavese e promotrice del Museo, hanno illustrato le caratteristiche e la missione del nuovo spazio espositivo.
Il Museo è stato definito un'istituzione unica nel panorama del Sud Italia, con l'obiettivo di diventare un punto di riferimento interregionale per la documentazione e promozione della ceramica d’arte contemporanea e del design industriale legato al settore. La struttura, che si estende su un'area di circa 700 metri quadrati suddivisa in undici sale, accoglie opere che celebrano la connessione tra innovazione e tradizione. Tra le particolarità spicca una sala dedicata ai tre grandi pannelli ceramici del ciclo "Della vita" di Alvaro Siza, un'opera unica tra i musei europei.
L’architetto Diego Granese ha descritto l'allestimento come un viaggio evocativo attraverso materiali simbolici come argilla, cenere e carbone, pensato per valorizzare la profondità delle opere mediante un dialogo armonioso tra luce, superfici e volumi. Gli spazi, caratterizzati da architetture essenziali ma accoglienti, immergono il visitatore in un’atmosfera che intreccia passato e presente. Elementi come boiserie moderne, teche retroilluminate e supporti minimali sono stati integrati per creare un'esperienza immersiva ed emozionale.
Rendendo omaggio alla millenaria tradizione ceramica del Mediterraneo, il museo si propone come uno spazio dinamico e vivo, aperto a nuove mostre e sperimentazioni future. Il progetto è stato realizzato grazie ai fondi del Programma Integrato Città Sostenibili - POR Campania FESR 2014/2020, con un investimento di circa 563mila euro. Nelle prossime settimane sarà avviato il bando pubblico che l'affidamento e la gestione del Museo per assicurare una governance qualificata e una programmazione stabile.
Cava de' Tirreni, successo per l'inaugurazione del Museo della Ceramica Contemporanea Mediterranea
Cava de' Tirreni ha inaugurato il Museo della Ceramica Contemporanea Mediterranea, ricevendo ampi consensi in occasione della "Preview" dedicata alla stampa, agli operatori del settore, agli artisti e alle istituzioni. L'evento si è tenuto lunedì 11 maggio presso il Palazzo della Cultura "Tommaso Avagliano", situato nel Centro Storico Borgo Grande della città. L'iniziativa mira a consolidare una tradizione storica con una prospettiva contemporanea e internazionale, come sottolineato dal sindaco Vincenzo Servalli, ribadendo il valore simbolico e culturale che la ceramica riveste per Cava de' Tirreni.Durante la presentazione, illustri relatori come il professor Massimo Bignardi, curatore del progetto scientifico insieme a François Burkhardt, l’architetto Diego Granese responsabile dell’allestimento, Lucio Rubano, vicepresidente dell’AiCC (Associazione Italiana Città della Ceramica), e Maria Rosaria Perdicaro, storica ceramista cavese e promotrice del Museo, hanno illustrato le caratteristiche e la missione del nuovo spazio espositivo.
Il Museo è stato definito un'istituzione unica nel panorama del Sud Italia, con l'obiettivo di diventare un punto di riferimento interregionale per la documentazione e promozione della ceramica d’arte contemporanea e del design industriale legato al settore. La struttura, che si estende su un'area di circa 700 metri quadrati suddivisa in undici sale, accoglie opere che celebrano la connessione tra innovazione e tradizione. Tra le particolarità spicca una sala dedicata ai tre grandi pannelli ceramici del ciclo "Della vita" di Alvaro Siza, un'opera unica tra i musei europei.
L’architetto Diego Granese ha descritto l'allestimento come un viaggio evocativo attraverso materiali simbolici come argilla, cenere e carbone, pensato per valorizzare la profondità delle opere mediante un dialogo armonioso tra luce, superfici e volumi. Gli spazi, caratterizzati da architetture essenziali ma accoglienti, immergono il visitatore in un’atmosfera che intreccia passato e presente. Elementi come boiserie moderne, teche retroilluminate e supporti minimali sono stati integrati per creare un'esperienza immersiva ed emozionale.
Rendendo omaggio alla millenaria tradizione ceramica del Mediterraneo, il museo si propone come uno spazio dinamico e vivo, aperto a nuove mostre e sperimentazioni future. Il progetto è stato realizzato grazie ai fondi del Programma Integrato Città Sostenibili - POR Campania FESR 2014/2020, con un investimento di circa 563mila euro. Nelle prossime settimane sarà avviato il bando pubblico che l'affidamento e la gestione del Museo per assicurare una governance qualificata e una programmazione stabile.

