Catturato Marco di Lauro, latitante che ha trasformato il mercato della droga. Dal 2005 non si aveva più sue tracce, ma ora è stato arrestato.
Catturato Marco di Lauro, latitante che ha trasformato il mercato della droga
Marco Di Lauro (catturato oggi a Napoli ndr) era il primo della lista. A far fede è sempre
l’elenco stilato dalla Direzione centrale della polizia
criminale, quello curato dal ministero dell’Interno: nella «top ten» dei latitanti di massima pericolosità che rientrano nel
Programma speciale di ricerca selezionato dal gruppo investigativo nazionale interforze sul podio delle primule rosse - inserito tra l’imprendibile Mattero Messina Denaro e il boss della ‘ndranghera Attilio Cubeddu - c’è lui, il figlio di «Ciruzzo ‘o milionario». Ma attenzione a non farsi illudere. La lista è molto più nutrita, per quel che riguarda gli
«irreperibili» e i
«latitanti» della camorra napoletana.
L'uomo che ha trasformato il mercato della droga
Marco Di Lauro sembrava
imprendibile. Era ricercato dal lontano 2005, dai tempi della prima
sanguinosissima faida di Secondigliano. Figlio di Paolo, il «ras della droga», l’uomo d’oro che ha saputo
trasformare il
traffico di
sostanze stupefacenti in un business miliardario, ha fatto perdere le sue tracce polverizzando il record paterno. Di lui si sa poco, nonostante l’agiografia criminale che lo descrive presente ancora sul territorio dell’area nord di Napoli e ancora grande
burattinaio degli affari di famiglia, che proseguono nonostante tutto.
Un’informativa riservata lo descrive come un vero camaleonte:
cambia continuamente aspetto e fattezze, essendo riuscito una notte persino a sfuggire a un posto di controllo perché travestito e
truccato da donna. Ma per molti si nasconde e opera ancora
nel suo regno, che è quello del cosiddetto «Terzo Mondo» di Secondigliano. A Secondigliano, ma soprattutto nel resto del mondo, viene attivamente ricercato anche
Raffaele Imperiale, broker dei traffici internazionali di droga.