Emergono nuovi chiarimenti sulla figura professionale di Luca Esposito, all’anagrafe Luigi, il giornalista sportivo di 53 anni originario di Nocera Inferiore ucciso nelle campagne di Cioffi, alla periferia di Eboli. Dopo la nota dell’Arpac Campania, anche l’Ordine dei Biologi della Campania e del Molise ha escluso qualsiasi legame professionale con il cronista.
Luca Esposito, le precisazioni dell'Ordine dei Biologi: «Nessun rapporto professionale»
L’Ordine dei Biologi della Campania e del Molise è intervenuto con una comunicazione firmata dal presidente Arnolfo Petruzziello. Nella nota viene specificato che Luca Esposito non risulta iscritto all’Albo professionale e che, di conseguenza, non esisterebbe alcun rapporto ordinistico tra il giornalista e l’ente. L’Ordine ha inoltre chiarito che Esposito risulterebbe estraneo alla comunità professionale rappresentata dall’organismo.
«Nell'esprimere profondo sgomento per quanto emerge dalle cronache, - conclude il comunicato - l'Ordine dei Biologi della Campania e del Molise partecipa al cordoglio della famiglia della vittima e del mondo dell'informazione per la drammatica scomparsa».
Il precedente con l'Arpac
Una precisazione analoga era già arrivata dall’Arpac Campania con una nota ufficiale diffusa da Napoli il 19 luglio 2026. L’Agenzia regionale per la protezione ambientale ha specificato che Luca Esposito non risulta titolare di alcun rapporto di lavoro con l’ente. Secondo quanto riportato nel comunicato, non sarebbe mai esistita alcuna relazione professionale o collaborazione tra il giornalista e l’Agenzia.
Esposito avrebbe affermato per anni di lavorare per l’Arpac Campania. La nota dell’ente ha però escluso ogni collegamento, precisando che il 53enne sarebbe stato completamente estraneo alle attività dell’Agenzia.
Le comunicazioni diffuse dall’Arpac e dall’Ordine dei Biologi intervengono dunque per chiarire due aspetti legati al profilo professionale del giornalista, mentre proseguono gli accertamenti sulla sua morte.

