Caro carburanti, supermercati con gli scaffali vuoti nel Salernitano: a Cava mancano i prodotti freschi, pesano i blocchi dei Tir

Scaffali semivuoti e difficoltà nel rifornimento dei prodotti freschi. La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti comincia a produrre conseguenze anche nei supermercati della provincia di Salerno. Le prime segnalazioni arrivano da Cava de' Tirreni, dove alcuni cittadini hanno documentato la presenza di reparti rimasti parzialmente sprovvisti di merce.
Le immagini mostrano gli effetti delle difficoltà nella distribuzione delle forniture, mentre proseguono i presidi dei mezzi pesanti lungo diversi collegamenti stradali del Sud Italia. La situazione, tuttavia, non appare uniforme: nel capoluogo salernitano, almeno per il momento, diversi consumatori riferiscono di non aver riscontrato particolari problemi nei punti vendita.
Supermercati semivuoti a Cava de' Tirreni, le conseguenze della protesta dei camionisti
A richiamare l'attenzione sulla situazione di Cava de' Tirreni è stato il deputato Francesco Emilio Borrelli, che ha condiviso la fotografia di un supermercato della città metelliana con diversi scaffali svuotati.
Un'altra immagine, diffusa da un cittadino, riguarda un secondo esercizio commerciale dello stesso comune.
Le difficoltà nelle consegne interessano soprattutto i prodotti che necessitano di rifornimenti frequenti. Tra le categorie maggiormente esposte figurano frutta, verdura, latte e carne, per le quali eventuali interruzioni della catena distributiva possono avere conseguenze più immediate sulla disponibilità nei negozi.
Le segnalazioni non consentono comunque di parlare di una carenza generalizzata in tutta la provincia. A Salerno città, infatti, alcuni cittadini descrivono una situazione ancora regolare, senza criticità significative nella disponibilità dei prodotti.
Presidi dei Tir in quattro regioni, difficoltà anche per i distributori
Alla base dei disagi c'è la mobilitazione che coinvolge autotrasportatori e agricoltori, impegnati da giorni in una protesta contro l'aumento del prezzo dei carburanti.
I presidi interessano diversi punti strategici della viabilità in Campania, Calabria, Sicilia e Puglia, dove la presenza dei mezzi pesanti sta rallentando il trasporto e la consegna delle merci.
Oltre ai supermercati, vengono segnalate difficoltà anche presso alcuni distributori di benzina e gasolio, rimasti senza rifornimenti.
Il protrarsi delle manifestazioni potrebbe aggravare i problemi logistici, soprattutto per le attività commerciali che dipendono dalle consegne quotidiane.
Secondo il Codacons, prezzo aumentato di quasi il 40% in un anno
A sostenere la protesta è il peso dei carburanti sui costi di esercizio delle attività di trasporto.
Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy riportati nell'ambito della mobilitazione, il prezzo medio del gasolio avrebbe raggiunto una soglia vicina ai 2,30 euro al litro.
Il Codacons segnala un incremento di quasi il 40% rispetto allo scorso anno, una variazione che inciderebbe in maniera significativa sulle spese degli operatori del settore.
L'aumento del gasolio interessa anche gli agricoltori, che utilizzano mezzi e macchinari alimentati a carburante per le proprie attività.
Attesa per il confronto con il ministro Salvini
Mentre la mobilitazione prosegue, le associazioni degli autotrasportatori attendono un confronto con il ministro Matteo Salvini per discutere le richieste avanzate dal settore.
Al centro della vertenza c'è la necessità di individuare misure capaci di contenere l'impatto del caro carburanti sulle imprese.
Nel frattempo, le conseguenze dei presidi cominciano a essere visibili anche per i consumatori. Le fotografie scattate nei supermercati di Cava de' Tirreni rappresentano uno dei primi segnali concreti delle difficoltà nei rifornimenti nel Salernitano.
Resta da capire quanto dureranno i blocchi e se le criticità nelle consegne si estenderanno ad altri esercizi commerciali della provincia. Per ora, le segnalazioni riguardano alcuni punti vendita della città metelliana, mentre nel capoluogo non emergono difficoltà diffuse.




