Clima incandescente in casa Salernitana nel giorno di Carnevale. All’esterno del centro sportivo Mary Rosy, sede degli allenamenti della prima squadra, è comparso uno striscione dal contenuto ironico e provocatorio: “Tanti auguri, pagliacci”. Accanto alla scritta, appese alla recinzione, alcune parrucche dai colori sgargianti, simbolo evidente di contestazione nei confronti del gruppo e della dirigenza.
Carnevale di protesta a Salerno: ultras contro squadra e società
L’iniziativa è riconducibile alla frangia più calda del tifo organizzato, che ha scelto una giornata simbolica per manifestare pubblicamente il proprio malcontento. Alla base della protesta, l’andamento recente della squadra e, in particolare, quanto accaduto nel derby contro la Cavese. Il risultato e la gestione complessiva della gara hanno alimentato tensioni già latenti, sfociate poi in un acceso confronto interno.
Determinante, nel quadro delle ultime ore, anche l’episodio avvenuto negli spogliatoi al termine della partita, con la dura presa di posizione del direttore sportivo Daniele Faggiano. La sfuriata del dirigente avrebbe innescato un rimpallo di responsabilità tra componenti tecniche e societarie, contribuendo ad accentuare una sensazione di confusione gestionale. Nel mirino dei tifosi è finita inoltre la scelta di non assumere decisioni immediate in merito alla posizione dell’allenatore Giuseppe Raffaele, con una linea attendista interpretata come segnale di incertezza.
Le tensioni rischiano ora di riflettersi sull’immediato futuro sportivo. Domenica 22 febbraio, allo stadio Stadio Arechi, è in programma la sfida contro il Monopoli, con fischio d’inizio alle 14.30. L’appuntamento si preannuncia delicato non solo per la classifica, ma anche per l’atmosfera che accompagnerà l’incontro. Il malumore della piazza potrebbe tradursi in un clima di forte pressione nei confronti di squadra e staff tecnico.
Sul piano strettamente sportivo, la partita assume contorni decisivi. Una vittoria rappresenterebbe un segnale concreto per ricompattare ambiente e tifoseria, oltre a rafforzare la posizione dell’attuale guida tecnica. Un ulteriore passo falso, al contrario, potrebbe accelerare valutazioni già in corso e aprire scenari di cambiamento in panchina. In un contesto segnato da contestazioni pubbliche e tensioni interne, il campo resta l’unico elemento in grado di incidere in maniera immediata sugli equilibri del club

