Grave carenza di medici di base in provincia di Salerno: 159 postazioni scoperte e territori come il Vallo di Diano, gli Alburni, il Cilento e la Costiera Amalfitana alle prese con un’emergenza che mette a rischio l’assistenza di migliaia di cittadini.
Sanità in crisi in provincia di Salerno: 159 medici di base mancanti, allarme nel Vallo di Diano
La mancanza di medici di medicina generale continua a segnare profondamente la provincia di Salerno dove ben 159 ambiti restano ancora senza assegnazione, con ripercussioni particolarmente pesanti nelle zone interne. Un quadro che, nel Vallo di Diano, si traduce in difficoltà quotidiane per circa 200mila cittadini privi del proprio medico di famiglia, costretti spesso a percorrere chilometri per ricevere cure di base.
Una criticità che investe tutto il territorio
La Regione Campania ha pubblicato sul Bollettino Ufficiale la nuova graduatoria per le prossime assegnazioni, un passaggio indispensabile ma ancora lontano dal garantire un reale riequilibrio dei servizi. Intanto, nelle aree periferiche, l’emergenza si fa sempre più evidente:
Vallo di Diano in affanno
Nel comprensorio che raggruppa Atena Lucana, Teggiano, Salvitelle, Petina, Pertosa, Sassano e Montesano, sono sette i medici di base ancora da destinare. Un vuoto che impatta su famiglie e anziani, spesso costretti a rivolgersi a professionisti situati a decine di chilometri di distanza.
Alburni, Cilento e Golfo di Policastro
La stessa difficoltà è riscontrabile anche in altri territori interni:
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Alburni: mancano sette medici
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Cilento interno e Golfo di Policastro: sei posizioni scoperte
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Buccino: cinque medici da assegnare
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Postiglione, Serre e Sicignano degli Alburni: due ambiti ancora vacanti
Crisi anche nelle aree più popolose
La carenza non risparmia centri turistici o densamente abitati:
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Costiera Amalfitana: mancano nove medici di famiglia
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Eboli: otto ambiti senza titolare
Un segnale chiaro della portata del problema, che non si limita ai piccoli comuni ma attraversa tutta la provincia.
Un sistema sotto pressione
Ambulatori sovraccarichi, pazienti in cerca di un riferimento stabile e professionisti già in servizio costretti a sostenere un carico crescente.
Un’emergenza che sta creando malumore diffuso e mette a rischio la continuità assistenziale, soprattutto per le fasce più fragili.

