Niente da fare per il progetto di costruzione di un impianto per la produzione di biometano nel Comune di Capaccio Paestum. Con una determinazione dirigenziale dell'Area V (SUAP) firmata il 7 maggio 2026, l'ente ha sancito la conclusione negativa della Conferenza di Servizi relativa alla proposta presentata per la località Gaiarda.
La bocciatura definitiva del provvedimento non è legata a un parere di merito immediato, ma a una carenza documentale insuperabile. Secondo quanto si legge nell'atto, la conclusione negativa è stata determinata dal mancato deposito, entro i termini stabiliti, della documentazione integrativa che era stata richiesta dagli Enti coinvolti nella Conferenza di Servizi.
Questi documenti erano stati giudicati indispensabili per completare l'istruttoria tecnica e per l'acquisizione dei necessari atti di assenso. Non essendo pervenute le integrazioni richieste, il Comune ha dovuto chiudere il procedimento con esito sfavorevole, bloccando di fatto la realizzazione dell'infrastruttura energetica sul territorio pestano.
Capaccio Paestum, stop all'impianto di biometano in località Gaiarda
L'impianto, che avrebbe dovuto produrre 500 Smc/h di biometano partendo da biomasse di origine agricola e zootecnica, era stato progettato per sorgere su un'area che abbraccia diverse particelle catastali tra i fogli di mappa 57 e 58. Tuttavia, la collocazione del lotto in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico ha reso l'iter autorizzativo particolarmente rigoroso.La bocciatura definitiva del provvedimento non è legata a un parere di merito immediato, ma a una carenza documentale insuperabile. Secondo quanto si legge nell'atto, la conclusione negativa è stata determinata dal mancato deposito, entro i termini stabiliti, della documentazione integrativa che era stata richiesta dagli Enti coinvolti nella Conferenza di Servizi.
Questi documenti erano stati giudicati indispensabili per completare l'istruttoria tecnica e per l'acquisizione dei necessari atti di assenso. Non essendo pervenute le integrazioni richieste, il Comune ha dovuto chiudere il procedimento con esito sfavorevole, bloccando di fatto la realizzazione dell'infrastruttura energetica sul territorio pestano.

