Dopo la denuncia di Arcigay Salerno sulla distribuzione di volantini ritenuti omotransfobici presso il terminal dell’Università degli Studi di Salerno, arriva la presa di posizione dell’Ateneo. Il Rettore Virgilio D’Antonio ha espresso netta distanza dai contenuti dei messaggi diffusi, ribadendo il carattere inclusivo della comunità universitaria.
«Il proliferarsi di iniziative promosse dai nostri 17 Dipartimenti su queste tematiche - nell’ambito del Programma “UniSAPariOpportunità” - è testimonianza diretta dell’impegno diffuso e trasversale che muove quotidianamente l’Ateneo.» aggiunge.
Il Rettore si dice orgoglioso «anche dei progetti di ampio respiro nati sotto l’egida della nostra università: tra questi l'Ambulatorio di Medicina di Genere presso l’AOU di Salerno, la prima esperienza regionale che promuove una cultura della cura delle differenze di genere. L’Ambulatorio, considerato una Best Practice nell’ambito dell’Alleanza delle giovani università europee NEOLAiA, accoglie, assiste e supporta uomini e donne che hanno attraversato o stanno per intraprendere l’iter della transizione di genere. Si tratta di un centro sia hub che spoke che eroga visite, esami strumentali e prestazioni terapeutiche per sostenere e accompagnare il cambiamento. Non solo, l’Ambulatorio unisce alla dimensione di assistenza sanitaria anche quella dell'informazione e della sensibilizzazione, promuovendo momenti di incontro e di socializzazione. Questo è lo spirito della nostra Università» conclude.
Volantini omotransfobici distribuiti all’Università di Salerno: interviene il Rettore Virgilio D’Antonio
«L’Ateneo non si riconosce né certamente condivide il contenuto di questi messaggi, che non appartiene alla natura inclusiva e partecipata della nostra comunità universitaria. Da sempre UniSA lavora sui temi della parità e del rispetto della persona.» dichiara il Rettore Virgilio D’Antonio.«Il proliferarsi di iniziative promosse dai nostri 17 Dipartimenti su queste tematiche - nell’ambito del Programma “UniSAPariOpportunità” - è testimonianza diretta dell’impegno diffuso e trasversale che muove quotidianamente l’Ateneo.» aggiunge.
Il Rettore si dice orgoglioso «anche dei progetti di ampio respiro nati sotto l’egida della nostra università: tra questi l'Ambulatorio di Medicina di Genere presso l’AOU di Salerno, la prima esperienza regionale che promuove una cultura della cura delle differenze di genere. L’Ambulatorio, considerato una Best Practice nell’ambito dell’Alleanza delle giovani università europee NEOLAiA, accoglie, assiste e supporta uomini e donne che hanno attraversato o stanno per intraprendere l’iter della transizione di genere. Si tratta di un centro sia hub che spoke che eroga visite, esami strumentali e prestazioni terapeutiche per sostenere e accompagnare il cambiamento. Non solo, l’Ambulatorio unisce alla dimensione di assistenza sanitaria anche quella dell'informazione e della sensibilizzazione, promuovendo momenti di incontro e di socializzazione. Questo è lo spirito della nostra Università» conclude.

