Si conclude con un'archiviazione il processo a carico di un imprenditore di Capaccio Paestum accusato di un presunto scarico illecito di reflui e inerti edili. Lo riporta Stiletv.
Durante l’ispezione, gli agenti avevano rilevato la presenza di reflui inquinanti di colore bianco nelle acque di un canale consortile collegato all’allevamento. L’operazione, condotta con il supporto del personale specializzato della Regione Campania e delle guardie ambientali dell’Accademia Kronos di Salerno, aveva portato al controllo dell’area aziendale, inclusi piazzali, strade interne e ingenti depositi di materiali inerti di origine edilizia. Inoltre, era stata individuata una rete di collegamenti sotterranei al canale consortile. L’indagine aveva portato al sequestro penale di diverse zone per un’estensione complessiva di circa 6.500 metri quadrati. Successivamente, il titolare dell'impresa era stato denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria competente.
Capaccio Paestum, presunto scarico illecito di reflui e inerti edili: archiviazione per un allevatore
A Capaccio Paestum si conclude con un'archiviazione il procedimento penale a carico di un imprenditore locale. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno, Gerardina Romaniello, su richiesta del pubblico ministero, ha disposto l’archiviazione delle accuse nei confronti di R.D.G., un allevatore cinquantenne proprietario di un'azienda zootecnica situata nella località Spinazzo, nel comune di Capaccio Paestum. L'uomo, assistito dall'avvocato Ciro Vicidomini, era stato accusato di scarico illecito di reflui, abusi edilizi e gestione non autorizzata di rifiuti. Le accuse erano scaturite da una verifica effettuata dalla Polizia Municipale alla fine di giugno 2025.Durante l’ispezione, gli agenti avevano rilevato la presenza di reflui inquinanti di colore bianco nelle acque di un canale consortile collegato all’allevamento. L’operazione, condotta con il supporto del personale specializzato della Regione Campania e delle guardie ambientali dell’Accademia Kronos di Salerno, aveva portato al controllo dell’area aziendale, inclusi piazzali, strade interne e ingenti depositi di materiali inerti di origine edilizia. Inoltre, era stata individuata una rete di collegamenti sotterranei al canale consortile. L’indagine aveva portato al sequestro penale di diverse zone per un’estensione complessiva di circa 6.500 metri quadrati. Successivamente, il titolare dell'impresa era stato denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria competente.

