La fine anticipata dell’amministrazione guidata da Gaetano Paolino apre immediatamente il fronte dello scontro politico. Dopo la sottoscrizione dell’atto di sfiducia da parte di nove consiglieri comunali e la successiva protocollazione al Comune, interviene il senatore di Fratelli d’Italia Antonio Iannone, commissario regionale del partito in Campania, che punta il dito contro il Partito Democratico e il centrosinistra. L’esperienza amministrativa di Paolino si chiude dopo circa quindici mesi.
Capaccio Paestum, Iannone attacca il centrosinistra dopo la sfiducia a Paolino
La crisi politica si è chiusa nella mattinata di lunedì 24 agosto nello studio del notaio Luigia La Greca ad Agropoli. A sottoscrivere l’atto sono stati i consiglieri Angelo Quaglia, Antonio Agresti, Igor Ciliberti, Maria Rosaria Giuliano, Antonio Mastrandrea, Gianmarco Scairati, Eustachio Voza, Adele Renna e Simona Corradino.
Il documento è stato poi protocollato presso il Comune, determinando la conclusione anticipata dell’esperienza amministrativa di Gaetano Paolino dopo circa quindici mesi alla guida della città.
A poche ore dalla sfiducia è arrivata la presa di posizione di Antonio Iannone. «Con Capaccio Paestum si allunga la scia di Amministrazioni volute dal Pd che o vengono sciolte per mafia o fatte cadere dallo stesso centrosinistra», afferma il senatore di Fratelli d’Italia.
Iannone richiama inoltre il percorso amministrativo che aveva interessato Capaccio Paestum nei mesi precedenti, ricordando come il Comune fosse sottoposto a monitoraggio e alle prescrizioni previste nell’ambito delle verifiche istituzionali.
L’attacco al modello politico del centrosinistra
Nel suo intervento il commissario regionale di FdI allarga poi il ragionamento ad altri Comuni della provincia di Salerno. Secondo Iannone, la situazione di Capaccio Paestum si inserirebbe in una fase di difficoltà più generale delle amministrazioni riconducibili al centrosinistra.
«Ormai è evidente la crisi di un modello amministrativo che vede gran parte dei grandi Comuni affidati alla gestione emergenziale della Prefettura proprio per le guerre di potere di un Pd che fa e disfa come una Penelope», sostiene. Si tratta della valutazione politica espressa dal senatore, che nel comunicato cita anche Pagani, Sarno ed Eboli.
Iannone richiama anche le vicende legate ad Alfieri
Nella parte conclusiva della nota, il parlamentare di Fratelli d’Italia torna anche sulle precedenti vicende politiche e giudiziarie che hanno interessato Capaccio Paestum. «Tutto a danno dei cittadini e quelli di Capaccio Paestum più di tutti viste le vicende di Alfieri», conclude Iannone.
La sfiducia a Paolino apre ora una nuova fase amministrativa per Capaccio Paestum. Dopo la fine anticipata del mandato, il Comune sarà chiamato ad affrontare il passaggio verso la gestione commissariale e, successivamente, verso una nuova tornata elettorale.

